Che la disputa sarebbe finita in tribunale era prevedibile. Nei mesi scorsi ha fatto scalpore l’iniziativa di due residenti a La Salle che avevano registrato i marchi di ‘Breuil-Cervinia’ e ‘Cervinia’, in occasione del qui pro quo che si era creato con il cambio di nome.
Un’iniziativa un po’ furbetta – e rivendicata – che però rischia di diventare un danno commerciale e d’immagine pesantissimo per la località. Ora il Comune di Valtournenche rompe gli indugi e fa sapere di aver agito in giudizio per tutelare i propri interessi.
Secondo il Comune la registrazione è da ritenersi “del tutto illegittima” e “gravemente lesiva dei propri interessi e diritti”, nonché degli interessi della comunità. “Si tratta infatti di registrazioni affette da plurime ragioni di nullità ed è in ogni caso radicalmente infondata la pretesa di tali soggetti affinché il Comune cessi l’uso dei toponimi in questione”, tuona l’Amministrazione comunale.
“Per tale motivo il Comune – con il patrocinio degli Avvocati prof. Giovanni Guglielmetti, Giampiero Succi e Pasquale Tammaro, di un primario e qualificato studio legale -“, il Comune di Valtorunenche “ha agito in giudizio al fine di tutelare i propri interessi, notificando in data 14 ottobre un atto di citazione”.




