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Sottrazione di un minore, arriva la precisazione dell’Assessorato alle politiche sociali

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di Redazione

Arriva una precisazione da parte dell’Assessorato alle politiche sociali, in merito alla vicenda che vede un minore – un bambino di cinque anni di origine gambiana – sottratto dalla mamma, al momento ancora irreperibile.

“A partire da fine marzo 2023, la situazione è seguita da un’équipe multidisciplinare (educatore, assistente sociale, psicologo e mediatore interculturale) su mandato del Tribunale per i Minorenni. Nel mese di aprile 2023, il tribunale ha anche disposto la collocazione del bambino presso gli zii materni e l’attivazione di visite protette, ma non ha previsto la sospensione dalla responsabilità genitoriale in capo alla madre”, si legge nella ricostruzione fornita dall’Assessorato.

“A partire dal mese di marzo 2024, il Tribunale per i Minorenni ha disposto una graduale liberalizzazione degli incontri tra il minore e la madre. Nell’ambito di quest’ultima disposizione del tribunale, gli incontri erano attualmente accompagnati da un educatore sia all’inizio che al termine degli stessi”.

La precisazione dell’autorità arriva puntuale per fugare eventuali dubbi circa l’operato dell’assistente sociale assegnato all’appuntamento. Si legge infatti: “sono imprecise le notizie apparse sugli organi di stampa, in quanto da un lato gli zii non erano affidatari del bambino ma lo stesso era collocato presso di loro. Dall’altro la sottrazione del minore non è avvenuta nel corso di un incontro protetto, ma di un incontro libero tra madre e figlio, in ossequio a quanto stabilito dal tribunale”.

“L’Assessorato auspica un rapido ritrovamento del bambino, nel superiore interesse rispetto al benessere e alla serenità del piccolo”, conclude la comunicazione.

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