Sabato mattina, 2 dicembre, Forza Italia Valle d’Aosta ha tenuto il primo Congresso del nuovo corso, tenutosi presso la sala conferenze della Banca di Credito Cooperativo valdostana ad Aosta gremita per l’occasione. Come da previsione è stata riconfermata coordinatrice regionale al leader del partito Emily Rini.

Inoltre, il movimento ha strutturato un coordinamento per la città di Aosta, guidato dall’ex Assessore comunale Luca Girasole. Insieme a lui nel coordinamento del capoluogo siederanno Alessandra Addario, Annunziato Cordiano, Marco Patacchini, Luca Linzalone, Mauro Baccega, Paolo Laurencet, Renato Favre, Angela Borinato e Patrick Raso.
Per il coordinamento territoriale invece sarà Davy Gérard alla testa. Ad affiancarlo Sergio Russo, Massimiliano Tuccari, Margaretha Milliery, Domenico Mamertino, Massimo Chatrian, Marco Busanelli, Aldo Domanico, Mario Boschetti, Salvatore Cavallaro, Roberta Bencardino, Pierluigi Marquis, Dario Ferrero e Amanda Chatrian.
Le dichiarazioni politiche
A moderare l’evento il portavoce nazionale di Forza Italia, nonché Vicecapogruppo vicario alla Camera dei Deputati, l’On. Raffaele Nevi, che ha aperto la kermesse: “l’obiettivo è fare in modo che ci sia un protagonismo di Forza Italia in tutte le regioni italiane, anche e soprattutto tutelando e valorizzando le autonomie dei territori, cercando di capire meglio quelle che sono le esigenze di ogni singolo territorio per meglio rappresentarle a livello nazionale”.

Emily Rini – rieletta alla guida del partito regionale – ha poi dichirato durante il suo intervento: “Noi siamo diversi, noi non possiamo lavorare con chi nega l’Olocausto, con chi punta a conquistare gli elettori che odiano ebrei, omosessuali, con chi ha paura del diverso da noi. Noi siamo un’altra cosa, siamo dei liberali di centro. Siamo quella forza in Valle d’Aosta profondamente autonomista, profondamente regionalista: non ho mai visto un governo di sinistra difendere le autonomie speciali. Ditelo questo, ditelo anche ai nostri amici dell’Union Valdôtaine: noi non siamo alternativi agli autonomisti, noi siamo alternativi alla sinistra. Noi siamo autonomisti perché le uniche riforme portate avanti a livello statale in senso decentratore del potere, ovvero dare il potere ai cittadini, sono arrivate dal Centrodestra, dalla riforma del Titolo V in avanti. Allora il nostro obiettivo deve essere quello di rafforzare l’autonomia, che non deve essere sbandierata solo come uno spauracchio durante le elezioni per acchiapparsi due voti in più, ma deve essere rafforzata con dei rapporti leali, concreti, continui con le sedi dove le decisioni vengono prese: il Parlamento italiano e Bruxelles“.
E sul Presidente Tajani, inoltre, ha puntualizzato: “noi valdostani dobbiamo essere molto grati ad Antonio Tajani perché da sempre dedica alla Valle d’Aosta un’attenzione quasi sproporzionata. Perché qualunque problema, ogni volta che noi gli sottoponiamo una criticità del nostro territorio, lui si adopera per dare una risposta. Questa è la politica di cui ha bisogno il nostro Paese, di cui ha bisogno anche la nostra Regione”.
Ospiti della sezione valdostana anche l’attuale e l’ex Presidente della Regione Piemonte, rispettivamente Alberto Cirio e Roberto Cota.
“Il ragionamento sulla seconda canna del Traforo del Monte Bianco è diventato imprescindibile, lo dobbiamo fare con determinazione: sono battaglie che dobbiamo fare insieme e che possiamo fare insieme. Con Emily Rini, nel suo ruolo istituzionale di Presidente del Traforo del Monte Bianco, stiamo lavorando costantemente, giorno per giorno, perché la frana del Fréjus e l’interruzione del trasporto ferroviario al Fréjus, con la contestuale chiusura del Traforo del Monte Bianco, hanno di fatto messo in crisi tutto il sistema di trasferimento delle merci e delle persone sia in Valle d’Aosta sia in Piemonte. E hanno anche evidenziato quanto sia fragile il nostro sistema di intercomunicazioni. Per cui abbiamo ottenuto, e in questo il Ministro Tajani è stato preziosissimo, che i lavori al tunnel del Monte Bianco venissero ridotti nei tempi, di modo da permettere la sua riapertura ancor prima di Natale. Per il beneficio di tutti, delle vostre montagne ma anche delle nostre montagne piemontesi”, ha sostenuto Alberto Cirio
“L’obiettivo è quello di dare, anche a livello di Parlamento europeo, una maggioranza omogenea con il Partito popolare Europeo e quindi con Forza Italia come elemento centrale – dice invece Roberto Cota. Poi è indubbio che ci sia l’aspetto della rappresentanza del territorio e io ritengo che Forza Italia potrà rappresentare gli interessi dei valdostani, scegliendo chi conosce le esigenze della Valle d’Aosta perché ne conosce il territorio”.




