La Cisl Scuola VdA risponde in seguito agli ‘attacchi’ dai segretari della Flc Cgil, Claudio Idone, del Savt École, Luigi Bolici, e dello Snals, Alessandro Celi, dopo essersi dissociata dall’intesa tra le forze sindacali della scuola circa la modifica dell’accordo quadro regionale 2016 per consentire alle figure professionali supplenti annuali di candidarsi alle elezioni delle Rappresentanze sindacali d’istituto.
In merito a ciò, la segretaria regionale Cisl Scuola Vda, Alessia Démé, spiega che “non c’erano i tempi per modificare l’accordo quadro a meno di una settimana dal termine di scadenza fissato per la presentazione delle candidature delle Rsi“- sostenendo che -“prestare il nostro consenso a simili modifiche avrebbe testimoniato una grave svalutazione di un accordo regionale che tutela e promuove le prerogative e la pluralità delle organizzazioni sindacali all’interno della nostra Regione“. Inoltre, Cisl Scuola VdA si distanzia dalle “forme di aggressività e dai toni intimidatori” dei sindacati sopracitati.
Sempre secondo quanto affermato da Démé: “siamo abituati in questi ultimi due anni ad agire molto sovente in solitudine rispetto alle altre tre sigle rappresentative sul territorio regionale sia quando non aderimmo allo sciopero nazionale della scuola del 10 dicembre 2021, sia quando siglammo a livello nazionale il contratto integrativo sulla mobilità, attraverso il quale abbiamo cercato di limitare i danni del blocco triennale per i docenti e aiutare a esercitare il diritto alla mobilità le migliaia di docenti che vorrebbero avvicinarsi alle proprie famiglie” – e di conseguenza, aggiunge la segretaria Cisl Scuola Vda, -“ci saremmo aspettati che le altre sigle si fossero mosse organizzando una conferenza stampa per illustrare la riforma del reclutamenti docenti prevista dal Pnrr e presentata dal ministro Bianchi, proposta che la Cisl Scuola boccia completamente come ennesima invasione di campo sul contratto; invece, l’attenzione è stata concentrata su di un passaggio che punta a mettere in discredito la Cisl Scuola VdA“. Insomma, per Démé si tratterebbe di un “accanimento che diventa esponenziale proprio mentre siamo in campagna elettorale per il rinnovo delle rappresentanze sindacali interne“.




