La segreteria politica di Adu Vda, insieme al Segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, ha presentato questa mattina un accordo di collaborazione tra le due formazioni politiche.
Un accordo di collaborazione “frutto di mesi di intenso lavoro” che Adu definisce innovativo, una sorta di legame tra un movimento locale e un partito nazionale pur mantenendo la propria individuale peculiarità.
Daria Pulz. della segreteria politica di Adu Vda, ha commentato: “è davvero una grande soddisfazione trovarci qui oggi con Nicola Fratoianni. Si realizza infatti un sogno che noi di Adu Vda accarezziamo da anni e che, fin dalla nascita del nostro movimento, ho sentito come un imperativo categorico: il dovere, cioè, di guardare oltre le nostre montagne, che sono meravigliose ma tendono a chiudere gli orizzonti”.
La lotta alle disuguaglianze, al cambiamento climatico, al patriarcato sarebbero i fondamenti per una vera azione di sinistra nel contemporanea – secondo Adu -, che annuncia attraverso Mirko Billet l’obiettivo di questa unione: “è la mutua promozione, ovvero Adu Vda promuoverà a livello locale l’iniziativa politica di SI. Allo stesso modo Sinistra italiana promuoverà in Parlamento iniziative sui temi comuni di carattere nazionale e locale. Si avvierà poi una collaborazione, oltre che a livello nazionale, anche con i referenti piemontesi di SI, valorizzando le iniziative di interesse comune a livello locale e interregionale“
Per rendere questa collaborazione fattiva e tangibile – dicono gli esponenti Adu – “l’accordo prevede la presenza di un invitato permanente di Adu Vda alla Direzione Nazionale di Sinistra Italiana e di due invitati permanenti alle riunioni dell’Assemblea nazionale”.
Infine è stato il turno di Nicola Fratoianni, ospite d’eccezione e Segretario nazionale del movimento Sinistra Italiana, che presentando l’accordo ha dichiarato: “Ci sono dei casi, rari, in cui è facile riconoscersi immediatamente, e questo è uno di quei casi: le tre parole chiave di Adu colgono i temi del mondo, le sue contraddizioni: la crisi ambientale, la perdita e la mancanza di diritti e le disuguaglianze di reddito, di diritti, appunto. Quello che chiediamo è quanto più di buon senso e moderato si possa immaginare: cosa c’è di più moderato di proporre di far pagare ai ricchi? E’ un appello alla solidarietà! Infine sulla guerra: a che serve la politica se non a trovare il modo di evitare o a fermare la guerra?”.




