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Castello di Introd, Lavevaz attende risultati procura. PCP: “sulla vicenda poca trasparenza”

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Nella seduta consiliare tenutasi questa mattina, il gruppo Progetto Civico Progressista ha riportato all’attenzione dell’Aula la questione dell’esercizio del diritto di prelazione sul castello di Introd. 

“Non è stato possibile esercitare il diritto di prelazione” sul castello di Introd “perché c’erano presunti vizi di forma“, ha sostenuto il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, in risposta all’interrogazione del Consigliere Chiara Minelli.

Minelli chiedeva conto del mancato acquisto del maniero, all’imbocco delle valli del Gran Paradiso, oggetto di una compravendita tra privati. Gli attuali proprietari, la famiglia Caracciolo di Brienza, hanno firmato un atto di compravendita a marzo a favore della società milanese di mediazione immobiliare Sagl985, per 4,8 milioni di euro. “Nel caso in cui la compravendita non andasse a buon fine, rimane che il Consiglio decida di trattare a trattativa privata con la proprietà e valutare l’acquisto diretto del bene“, ha spiegato Lavevaz.

La Regione aveva commissionato una perizia sull’immobile, valutato per un valore di oltre 6 milioni di euro. Negli scorsi giorni “l’amministrazione regionale ha presentato un esposto in procura sulla compravendita” perché “sono emerse delle presunte criticità sull’iter. Al momento c’è un’indagine della procura rispetto all’atto di compravendita sottoscritto nel mese di marzo, rimaniamo in attesa” conclude il presidente.

Non soddisfatta, Minelli ha replicato: “I cittadini che ci ascoltano e i pubblici amministratori, che sono i più interessati a questa vicenda, si aspettavano una risposta più chiara. Tutta la questione non è stata gestita in maniera trasparente. Non c’è stata alcuna comunicazione della segnalazione alla procura, di cui abbiamo appreso dai giornali“.

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