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50° anniversario AIS: Marco Liporace è il Miglior Sommelier 2024 della Valle d’Aosta

di Redazione

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Si sono conclusi con un tutto esaurito e 400 ingressi per le masterclass proposte, i due giorni di festa dell’Associazione Italiana Sommelier Valle d’Aosta che ha celebrato il suo 50° anniversario. 

Sono stati 41 produttori che hanno aderito all’iniziativa, partecipando con i propri prodotti nella suggestiva location del Castello di Aymavilles e presentando ai partecipanti il frutto del proprio lavoro.

Nella mattinata di venerdì 31 maggio è stata presentata la Guida Vitae 2024, insieme ai vini premiati per la Valle d’Aosta: Blanc Commun di Didier Gerbelle, Valle d’Aosta Pinot Noir 2021 di Ottin, Valle d’Aosta Donnas Georgos 2020 di Piantagrossa, Valle d’Aosta Pinot Gris 2022 di Lo Triolet, Valle d’Aosta Petite Arvine Les Frères 2019 di Grosjean Vins, Valle d’Aosta Chambave Muscat Flétri 2021 di La Vrille.

Il sommelier n°1 della Valle d’Aosta

Marco Liporace è stato nominato come il Miglior Sommelier della Valle d’Aosta 2024. In occasione del 50° anniversario dell’AIS VdA cinque sommelier si sono sfidati per ottenere il prestigioso titolo. Dopo la prova scritta svoltasi al mattino, i tre sommelier finalisti si sono sfidati nelle prove di degustazione, abbinamento cibo-vino, comunicazione e decantazione. 

Terzo posto per Luca Lorent, al secondo posto Mauro Grosso, mentre ad avere la meglio e ad aggiudicarsi il titolo di Miglior Sommelier della Valle d’Aosta è stato appunto Marco Liporace, che parteciperà così alla finale nazionale.

Voglio ringraziare Alberto Levi e Gianluca Arcaro perché sono coloro che in Ais mi hanno fatto appassionare. Il mondo del vino è soprattutto passione, amore verso il vino e la viticoltura. Questo è il concetto che noi sommelier dobbiamo trasmettere”, ha dichiarato subito dopo la vittoria Marco Liporace.

Il 50° anniversario dell’AIS VdA è stato ricco di emozioni e di significato. Molti sommelier si sono riavvicinati partecipando all’evento, sono comparse divise risalenti agli anni ‘80 e primi ’90. È stato un ritrovarsi di tante persone di diverse età unite da una passione comune”, dichiara soddisfatto Alberto Levi, Presidente AIS VdA.