Sono 66 ore, 8 minuti e 22 secondi. È questo il nuovo record del TOR330-Tor des Géants, fatto segnare questa notte da Victor Richard.
La sua gara era iniziata senza acuti nei primi 50 chilometri, lasciando spazio agli avversari, per poi effettuare il primo vero allungo sui colli Entrelor e Loson. Alla base vita di Cogne era arrivato da solo, con un’ora di anticipo rispetto al tempo di Franco Collé del 2023. Qui Richard ha però scelto una strategia inattesa: si è fermato a dormire un’ora e dieci minuti, ha mangiato, si è cambiato e ripartito dopo altri venti. Ripartito sesto e staccato dalla testa, ha iniziato una rimonta che si è completata nel pomeriggio di lunedì – 15 settembre – al Lago Chiaro, quando Collé ha deciso di abbandonare per un problema agli occhi.
Da quel momento Richard ha proseguito in solitaria contro il tempo, accumulando un vantaggio anche di un’ora e trenta minuti sul record virtuale di Collé. Un dolore al tendine d’Achille lo ha costretto a fermarsi a Ollomont per farsi trattare dai “massaggiaTOR”, prima di ripartire e non fermarsi più fino al traguardo.
“Ho fatto davvero molta fatica nella prima parte della gara, perché non riuscivo proprio ad alimentarmi – ha raccontato Richard –. A Cogne ho provato a dormire come da programma, non del tutto, ma almeno mi sono riposato un po’. Poi finalmente al Rifugio Coda ho mangiato un bel piatto di polenta e mi sono sbloccato: da lì in poi mi sono sentito bene e ho iniziato la mia gara”.
A sorpresa, il suo principale avversario non è stato Collé ma Louis Calais. “Franco non dorme, io invece ho capito che bisogna farlo. Louis invece mi preoccupava molto, ho fatto gara su di lui. Poi quando si è ritirato per assurdo sono andato in crisi, perché ho avuto un calo di tensione e mi sono sentito svuotato”.
Nel finale ha affrontato ancora difficoltà: “grazie all’intervento dei massaggiaTOR a Ollomont sono tornato a camminare e poi correre. Mi sono addormentato tra il rifugio Bonatti e il rifugio Bertone, non ne potevo più. Poi per fortuna sono ripartito e sono riuscito a tagliare il traguardo”.
Richard è soddisfatto del risultato ma resta convinto che si possa migliorare: “potrei scendere a 62 ore e sono certo che qualcuno più rapido di me possa scendere sotto le 60 ore. Ci proverò, ma non il prossimo anno. Forse fra due, ora mi godo questa vittoria”.
Chi è Victor Richard
Victor Richard, 39 anni, è nato a Reims in Francia, ed ha vissuto a lungo in Belgio, a Saint-Georges-sur-Meuse, dove ha fondato Ultratiming, una società specializzata nel cronometraggio di eventi sportivi. Oggi vive in Alta Savoia, vicino a Chamonix, con la moglie conosciuta in Belgio.
Non è nuovo a imprese in Valle d’Aosta: 23° al TOR330 nel 2015, nel 2019 aveva chiuso al secondo posto la prima edizione del TOR450 dietro Luca Papi. Nel suo palmarès figurano anche la vittoria all’Eiger Ultra-Trail – E250 nel 2023 e 2024, al Montreux Trail Festival – Crossing Switzerland, alla SwissPeaks Trail 660K e all’UTMB – PTL. È autore anche del record sul Tour del Monte Bianco in bicicletta, completato in 10 ore e 22 minuti lungo un percorso di 164 chilometri con passaggi obbligati a Chamonix, Col de la Forclaz, Grand Col Ferret, Col de la Seigne e Col du Bonhomme.




