Sui finanziamenti stanziati per le scuole arriva la risposta ai Sndacati dell’Assessore all’Istruzione Chantal Certan e del Sovraintendente agli studi Marina Fey che sottolineano come “A livello regionale, al fine di agevolare l’attuazione delle misure derivanti dall’emergenza sanitaria da COVID-19 (distanziamento interpersonale, pulizia/igienizzazione…), sono stati proposti, dalle strutture competenti in materia di istruzione e personale scolastico, dei criteri per l’ottimizzazione e il potenziamento dell’organico di fatto per il personale docente ed educativo”.
“L’attuale stanziamento di 1,5 milioni di euro equivale, indicativamente, a 45 risorse che potranno essere ripartite nei vari gradi di scuola, in base alle specificità di ogni segmento scolastico, in deroga ai criteri vigenti di costituzione delle cattedre, potenziando, in particolare, la scuola dell’infanzia, dove sono presenti le maggiori criticità considerata anche l’età degli alunni, e arrotondando, laddove sono presenti degli “spezzoni” di consistente entità, le cattedre interne della scuola secondaria – spiegano – per quanto riguarda l’eventuale rimodulazione dell’offerta formativa che, nel rispetto dell’autonomia scolastica, ogni scuola potrà adeguare alle disposizioni previste a livello nazionale e regionale, si sottolinea che, alcune scelte, quali la riduzione del tempo scolastico (ad esempio moduli orari di 40 o 45 minuti) restano in capo al Ministero dell’Istruzione. Tale opzione non è comunque attualmente presa in considerazione dall’Assessorato”.
Per quanto riguarda la sostituzione dei docenti della scuola dell’infanzia e della primaria sin dal primo giorno di assenza “Si ricorda che si tratta di una norma nazionale cui ci si deve attenere anche a livello regionale. Si resta in attesa di un eventuale intervento normativo da parte del Ministero di sospensione della disposizione per il 2020/21 considerata la situazione emergenziale” e concludono “Le scuole e gli Enti locali procederanno, in tempi brevi, a una mappatura degli spazi dei singoli plessi al fine di assicurare la ripresa della didattica in presenza, in sicurezza, a partire dal mese di settembre”.




