La carenza di personale amministrativo rischia di mettere in serie difficoltà la Procura della Repubblica di Aosta. Questo allarme non è nuovo, ma a rilanciarlo è stato il Sostituto procuratore Manlio D’Ambrosi, presentando il bilancio sociale 2025 dell’Ufficio giudiziario.
A fronte di una dotazione organica prevista di 30 unità, entro la fine del 2026 i dipendenti amministrativi passeranno da 12 a 9. Una nuova riduzione che, secondo D’Ambrosi, porterà “l’ufficio al collasso”. Al momento, ha spiegato il magistrato, le assunzioni possibili attraverso lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi regionali non si sono ancora concretizzate.
Diversa la situazione sul fronte della pianta organiza dei magistrati, composta da cinque magistrati togati – il Procuratore della Repubblica e quattro sostituti – oltre che da sette magistrati onorari. Quest’ultima, infatti, sarebbe quasi al completo.
“L’obiettivo per il 2026 è confermare i buoni risultati conseguiti”, ha ribadito D’Ambrosi richiamando in particolare la rapida definizione dei procedimenti (tempo medio 41 giorni).
La Procura segnala però ulteriori criticità legate all’obbligo di digitalizzazione del procedimento penale: l’introduzione del nuovo sistema informatico, ha spiegato il Sostituto procuratore, sta rallentando il lavoro a causa della lentezza dell’applicativo.




