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PCP tira fuori un parere legale su CVA: “garantire autonomia aziendale, ma i piani di sviluppo vanno discussi in ConsVdA”

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di Redazione

Un parere proveritate per chiarire i rapporti di governance tra il governo regionale e la società CVA spa, detenuta – attraverso Finaosta – dalla Regione Valle d’Aosta. E’ quanto richiesto dal gruppo consiliare regionale di Progetto Civico Progressista – composto da Erika Guichardaz e Chiara Minelli – al professor Giovanni Maria Caruso, avvocato cassazionista e esperto in materia amministrativa. Il parere è stato esposto in una conferenza stampa del PCP tenutasi ieri, lunedì 9 ottobre 2023.

La Regione, anche a mezzo della propria società in house Finaosta, è vincolata al controllo societario su CVA Spa e nell’esercizio della propria attività direttiva e di coordinamento, per quanto non possa imporre specifiche condotte, può legittimamente interloquire con la società per garantire la salvaguardia degli interessi regionali“, è quanto sostiene il PCP che sottolinea come il governo regionale si sia fatto scudo dell’autonomia aziendale per non aprire in Consiglio Valle una discussione sulle scelte aziendali.

Ripetutamente – specificano Erika Guichardaz e Chiara Minelli -, il nostro gruppo si è trovato di fronte ad un atteggiamento di rifiuto da parte della giunta regionale alla richiesta di interloquire con CVA. Lo abbiamo visto, e citiamo solo alcuni casi significativi, alla fine del 2022 nella vicenda sulle tariffe da applicare agli utenti Deval, lo abbiamo visto nell’assenza di confronto fra Regione e CVA nella definizione delle linee del Piano strategico-industriale di CVA per il periodo 2023-2027, lo abbiamo rivisto anche nelle settimane scorse con le decisioni della nuova politica tariffaria di CVA, assunte senza nessuna interlocuzione con gli organi del Consiglio regionale. La tesi di CVA, avvallata dalla giunta regionale, è che la società, nonostante sia al 100% di proprietà della Regione, sia sottratta alle sue azioni di controllo, coordinamento ed indirizzo. Un’affermazione che pare priva di logica, ma che pure è costantemente ribadita”.

E aggiungono: “a fronte di questo atteggiamento, abbiamo voluto approfondire la questione anche sotto l’aspetto giuridico affidando una consulenza al prof. Caruso, per essere certi che tale tesi non corrispondesse al vero”.

PCP specifica di non voler imprimere un indirizzo decisorio sulle scelte aziendali, l’autonomia di CVA spa deve rimenere garantita. Ma aprire un dibattito e la possibilità di esprimere dei pareri da parte del Consiglio Valle sui suoi piani stretegici di sviluppo deve essere lecito.

Il nostro gruppo – concludono Guichardaz e Minelli – ha inoltre trasmesso il parere a tutti i consiglieri regionali e anche alla Società CVA, sperando che lo stesso possa essere oggetto di confronto nella discussione della mozione per avviare un esame e una valutazione in commissione consiliare del Piano strategico industriale di CVA, all’ordine del giorno del prossimo Consiglio”.

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