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Politica e Istituzioni

Nasce Vda Libra - Una rivoluzione moderata

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Dopo la spaccatura di Mouv' e la formazione in Consiglio Regionale del Gruppo consiliare composto da Roberto Cognetta e Stefano Ferrero, è stato presentato ieri da Caniggia Nicolotti, Tania Piras e dai due Consiglieri Regionali il nuovo movimento "Vda Libra". Presentato in una data non scelta a caso, infatti, come ha detto Caniggia "74 anni fa si insediava il primo Consiglio Regionale".

"Vda Libra è composta da una squadra di valdostani che hanno deciso di mettere insieme la loro tenacia e le loro esperienze per poter riformare il sistema Valle d'Aosta che è arrivato al capolinea - ha detto Caniggia, neo coordinatore - arriviamo da esperienze diverse e vogliamo lavorare su progetti diversi. La parola libertà all'interno del nome del partito in questo momento è fondamentale e necessaria per cambiare la prospettiva, guardando al futuro della Valle d'Aosta, dell'autonomia e dell'autogoverno"

Sul nome del nuovo partito ritorna il Consigliere Ferrero "Per il nome siamo stati ispirati da quella scritta che appariva sui muri molti anni fa che ha un richiamo romantico e rivoluzionario, noi siamo dei rivoluzionari moderati, oggi ci vuole una rivoluzione in Valle d'Aosta fatta da buon senso, di onestà e di capacità". Una Valle d'Aosta libera da "Padri, padrini e padroni - ha continuato Ferrero - i padri illustri li abbiamo visti nei movimenti come Uvp e Stella Alpina e abbiamo visto che fine hanno fatto. Li abbiamo visti in movimenti che vorrebbero essere riformatori ma dove dei burattinai, ex coniglieri regionali, cercano di manovrare gli eletti in consiglio a loro piacimento. Questo noi lo rifiutiamo. Non abbiamo bisogno neanche di padroni come nell'Union Valdotaine che hanno lasciato dei greggi di pecore smarrite e che oggi sono sull'orlo del dirupo. Una pecora non può diventare pastore. E libera da padrini, che esistono, voti che a noi non interessano. Padrini che hanno influenzato il sistema politico e imprenditoriale e dai quali noi prendiamo le distanze".

Un partito per molti ma non per tutti "Vda libra è per molti ma non per tutti, nello statuto inseriremo clausole che impediscono di aderire a coloro che hanno avuto condanne per reati contro la pubblica amministrazione, mafiosi e anche reati che riguardano danni erariali cioè condanne dalla corte dei conti, che in questo periodo non è poco - ha aggiunto Ferrero - chi si iscrive e si candida non dovrà avere probemi con la giustizia" e guardando all'attuale situazione politica, alle infiltrazioni mafiose e alle elezioni regionali scorse macchiate dal voto di scambio politico-mafioso conclude "Se la mafia è entrata in Consiglio Regionale in questi trent'anni complici sono tutti i politici. Potevano non sapere? Potevano non vedere? Adesso sappiamo quanti enfant prodige sono nati con i voti della criminalità organizzata. Il nostro movimento è aperto con i limiti che ho detto prima, non staremo a menarci con una legge elettorale ogni due mesi come fa qualcuno, ci sono delle priorità come il lavoro, la sanità, l'assistenza delle persone e l'istruzione. Noi lasciamo le strombazzate sull'antimafia e sugli osservatori a chi si vuole riempirsi la bocca, noi la mafia la combatteremo con scelte precise e con atti precisi. Non avremmo mai potuto sostenere questo governo regionale, chi strombazza contro la criminalità organizzata poi continua a sostenere questo governo per noi è una persona che non merita attenzione".

Per combattere un sistema bisogna conoscerlo bene " Ho vissuto diversi anni dove ho fatto attività politca in maniera difficile - ha proseguito Roberto Cognetta - quando siamo entrati in consiglio valle con il collega Ferrero anni fa siamo stati derisi e scartati dal sistema perchè dicevamo cose scomode come il modo poco chiaro della politica valdostana di ottenere voti. In questo lungo percorso siamo cambiati, siamo maturati, abbiamo cambiato il nostro modo di valutare le cose. Per combattere un sistema bisogna conoscerlo bene, parlarne la lingua ed entrarci dentro. I cittadini comuni non capiscono molto spesso ciò che accade perchè non conoscono le regole che normano il Plazzzo, regole però che riguardano tutti noi. Quando si prendono decisioni su come abbassare o alzare un ticket sanitario, per aprire o chiudere una scuola, per sistemare o no una strada, quelle sono scelte politiche che non dovrebbero essere influenzate da motivi economici, In Valle e non solo è acccaduto questo per anni".

Anni di battaglie che hanno portato risultati "Abbiamo fatto battgalie dure e abbiamo ottenuto risultati importanti. Quando si guarda il Casinò, si guarda l'ultimo miglio, ma per arrivare lì non è stata una passeggiata - ha continuato Cognetta - tutti coloro che abitano in Valle d'Aosta sono valdostani, sono staufo di questa divisione continua tra i Cognetta e i Cognettaz, io sono qua da quasi 50 anni, sono rgoglioso e fiero di essere Cognetta, sono cresciuto in Valle e i miei figli stanno crescendo in Valle. Sono orgoglioso di rappresentare quelle persone che mi hanno votato due volte".

È ora di finirla con il voto si scambio "Noi non possiamo più accettare il voto di scambio, è ora di fineirla, ci ha portato ad un risultato nel quale stiamo affondando tutti - ha concluso il Consigliere - siamo troppo pochi e troppo piccoli per sopportare questo modo di fare politica" e sulle possibili eelezioni Regionali "Non so quando andremo a votare, oggi vedo che le elezioni che si allontanano". 

Prossimo passo sarà la vera e propria fondazione per la creazione della struttura interna per arrivare ad un vero e proprio partito radicato sul territorio. 

a.b.