Francesco Saverio Marini e Augusto Rollandin sono stati nominati durante la seduta del Consiglio Valle di ieri, 19 aprile, rappresentanti della Regione in seno alla commissione paritetica.
Il dibattito in aula
Dopo i ringraziamenti del presidente della Regione ad Albert Lanièce e Gianclaudio Bressa, sostituiti oggi nella commissione paritetica da Marini e Rollandin, è partito il fuoco da parte delle opposizioni. Il pomo della discordia: la scelta di nominare Augusto Rollandin nella paritetica.
Ad aprire il dibattito il capogruppo della Lega, Andrea Manfrin, che si è chiesto: “dov’è la coerenza? Alcuni componenti di questa maggioranza, in passato, hanno criticato aspramente la figura del collega Rollandin. Mi sarei aspettato che i due interessati – mi riferisco al presidente Bertin e al consigliere Padovani – motivassero la scelta del collega Rollandin che oggi, invece, diventa meritevole della loro fiducia”.
A fargli eco il collega Stefano Aggravi: “nel 2019 l’attuale presidente Bertin ha avuto parole di biasimo nei confronti del collega Rollandin accusandolo di aver utilizzato risorse ampie, non per lo sviluppo della regione ma per creare un sistema di potere personalistico. Mi chiedo quale sarà, da ora in avanti, il ruolo politico del presidente Bertin e anche quello del consigliere Padovani come anche quello del collega Chatrian, che hanno basato una buona parte della loro azione politica contro il collega Rollandin. Che ne è stato delle posizioni e dei manifesti di un tempo? Nessuna vergogna?”.
Critiche sono piovute anche dai rappresentanti di PCP. “Quali sono stati poi i risultati ottenuti sulle concessioni, sul Conservatoire o sull’equiparazione del Corpo dei Vigili del fuoco e della forestale? – si è chiesta Erika Guichardaz – Nonostante i tanti solleciti, li abbiamo incontrati una volta e poi non abbiamo più avuto notizie”.
Critica la scelta dei candidati anche Chiara Minelli (PCP): “non condividiamo né il metodo con cui si è arrivati a questa proposta, né le candidature. Bisognerebbe evitare un ragionamento di parte: la scelta dovrebbe essere frutto di un coinvolgimento di tutte i gruppi rappresentati in questo Consiglio e di una trasparenza che in questo caso sono mancati. Il prof- Marini, ha le competenze giuridiche, ma mi chiedo se non ci siano delle incompatibilità visto che difende la Regione in numerose cause con lo Stato. Il consigliere Rollandin ha sicuramente una lunga esperienza, che io ritengo però discutibile dal punto di vista politico”.
Il voto in cabina
Le opposizioni hanno poi tentato di solleticare eventuali mal di pancia della maggioranza chiedendo il voto in cabina. Il risultato della votazione: 21 voti a favore di Marini, 19 per Rollandin, 1 per Lucianaz, 10 bianche e 1 nulla. I consiglieri di PCP non hanno partecipato al voto.
Il consigliere Rollandin si è augurato “di poter risolvere una serie di problemi che necessitano una soluzione nel più breve tempo possibile”. Si è poi rammaricato per il fatto di come ci siano “persone con una doppia faccia: a seconda del periodo si esprimono in un modo o nell’altro. Al momento però la cosa più importante è di ricominciare il lavoro in commissione”.
Il commento di Pour l’Autonomie
Il movimento di cui è presidente, Pour l’Autonomie, ha voluto esprimere la propria soddisfazione per l’elezione di Rollandin nella commissione paritetica.
“Esprimiamo soddisfazione per la nomina del consigliere Augusto Rollandin a componente di parte regionale della commissione paritetica”, afferma Aldo Di Marco, segretario politico del movimento.
“In considerazione dell’importanza che questo organo riveste nel dare vita e corpo alla nostra autonomia, riteniamo che la sua figura di grande esperienza politica e di consolidata visione autonomista possa costituire una fondamentale risorsa nei rapporti tra Regione e Stato italiano, per conseguire quei risultati che da lungo tempo si attendono. Al consigliere Rollandin e all’avvocato Marini porgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro”, conclude la nota.




