Il tema è annoso e riguarda interi comparti del ‘Made in Italy’, ma certo vedere un’eccellenza valdostana come la Fontina – copiata malamente – e rivenduta sui banchi dei supermercati statunitensi, dove la preparazione dei consumatori è minore, fa sicuramente un certo effetto.
La segnalazione di un caso è arrivata in Consiglio Valle, con un’interrogazione del leghista Andrea Manfrin che ha chiesto al Governo regionale se fosse a conoscenza che un’azienda con sede negli Stati Uniti produce un formaggio denominato impropriamente ‘Fontina’.
All’Assessore all’Agricoltura, Marco Carrel, l’ingrato compito di rispondere. Carrel infatti ha dovuto sottolineare come “i regolamenti e le leggi italiane e dell’Unione europea non sono applicabili nel territorio americano, perché non esistono accordi bilaterali per il riconoscimento e la tutela delle Dop europee”.
L’inghippo nasce sulla registrazione delle Dop. In effetti, negli Stati Uniti è possibile chiedere la registrazione di una Dop esclusivamente come marchio grafico, ma non è prevista una tutela vera e propria del termine.
“La registrazione del marchio Fontina Dop prodotta in Valle d’Aosta, è stata richiesta dal 2007 ed è stata regolarmente rinnovata sino ad oggi”, conferma l’Assessore Carrel.
“Tuttavia – continua l’Assessore – sono presenti altre registrazioni depositate di altri marchi che includono la parola “fontina” (“Belgiosioso Fontina”, “Flatbread Fontina”, “Fontina Foods”), alcuni dei quali non fanno neanche riferimento a formaggi, ma ad altri alimenti. Le registrazioni di marchi per formaggi non proteggono l’utilizzo del termine “fontina”, in quanto ritenuto generico e descrittivo e non è possibile rivendicare diritti esclusivi su di esso. Per questo motivo, in mancanza di accordi specifici con gli Stati Uniti a tutela delle Dop europee, non è al momento possibile registrare in via esclusiva il termine. Sarà mia cura sollecitare dal punto di vista politico, nei vari tavoli, la realizzazione di accordi bilaterali a tutela del nostro formaggio sul territorio americano”.
Il Capogruppo del Carroccio, Andrea Manfrin, ha ribattutto che le segnalazioni dicono che i prodotti denominati ‘Fontina’ dagli Stati Uniti finirebbero esportati anche in territorio europeo: “fa rabbrividire che l’immagine del valore della nostra fontina sia lesa da prodotti che nulla hanno a che vedere con qualità ed eccellenza. Mi rendo conto che la priorità sia l’interlocuzione con il Ministero delle politiche agricole, che ci permetterà di mettere in atto una serie di azioni a tutela delle nostre produzioni, ma occorre anche una corretta informazione ai consumatori. Bisogna spiegare che la fontina Dop prodotta in Valle d’Aosta è altra cosa rispetto alle imitazioni, è un’azione importante a tutela dei consumatori e, soprattutto, delle nostre eccellenze e del nostro territorio”.
Martina Branco




