L’Assessore alla Sanità della Valle d’Aosta, Carlo Marzi, ha risposto con fermezza alla proposta di Forza Italia sull’istituzione di voucher per sostenere i valdostani nelle spese sanitarie private. In una nota diffusa nelle ultime ore, Marzi ha sottolineato come il problema delle liste d’attesa sia complesso e non possa essere risolto con soluzioni che definisce semplicistiche.
Liste d’attesa, problema di lungo corso
“Le liste d’attesa non sono una novità – spiega Marzi – ma rappresentano il risultato di decenni di mancate previsioni e decisioni sbagliate. La principale causa è la carenza di professionisti, sia nel pubblico che nel privato, una problematica ben nota che poteva essere anticipata all’inizio del secolo scorso, considerando il numero chiuso universitario e i pensionamenti dei medici”.
L’Assessore ha rimarcato come non si tratti esclusivamente di una questione economica, ma soprattutto di una sfida legata al reperimento del personale. Tuttavia, ha voluto sottolineare i progressi: “nel 2023, l’Azienda USL ha smaltito il pregresso accumulato durante la pandemia e, nel 2024, ha recuperato gran parte degli arretrati sugli interventi chirurgici, anche grazie alla collaborazione con i privati accreditati”.
Investimenti e tariffe adeguate, ma il privato fatica
Marzi ha spiegato che la Valle d’Aosta, grazie alla propria Autonomia, destina alla sanità fondi superiori rispetto ad altre regioni, garantendo servizi che superano i livelli in diversi LEA. Inoltre, la Regione ha incentivato il ruolo del privato accreditato raddoppiando le tariffe per le prime visite, portandole da 25 a 50 euro, per attrarre operatori e mantenere attive le convenzioni con l’Azienda USL. Tuttavia, secondo l’Assessore, “anche con tariffe più alte, il privato è in difficoltà a trovare specialisti”.
La critica ai voucher di Forza Italia
Sulla proposta di Forza Italia, l’Assessore non nasconde le sue acredini: “i voucher, così come concepiti, potrebbero produrre effetti opposti a quelli auspicati, minando i principi di sostenibilità economica e appropriatezza. Inoltre, rappresenterebbero un incentivo a ricorrere al privato fuori Valle, mentre la nostra priorità è rafforzare il sistema pubblico valdostano”.




