L’incertezza geopolitica globale non frena il tessuto produttivo della Valle d’Aosta. Nel terzo trimestre dell’anno si registra una decisa ripartenza per gli ordini, le esportazioni e la produzione industriale. È quanto emerge chiaramente dall’ultima indagine previsionale condotta da Confindustria Vd’A, che ha coinvolto oltre 300 imprese associate. Le aziende del territorio segnalano un lieve ma diffuso miglioramento dei principali indicatori economici, affiancato da una solida tenuta degli investimenti.
Turcato: “imprenditori resilienti, ma pesa il nodo energia”
A commentare i dati positivi è il Presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Francesco Turcato: “in un contesto così complesso a livello geopolitico, gli imprenditori valdostani continuano a credere nelle proprie aziende, immettendo risorse per innovare processi e prodotti e mantenendo stabili i livelli occupazionali. In pochi mesi abbiamo saputo reagire e questa è una premessa fondamentale per guardare anche al 2027 con moderato ottimismo“.
Il Presidente ha – tuttavia – lanciato un monito sulle criticità strutturali che minacciano la crescita, ponendo l’accento sul costo dell’energia e sull’urgente necessità di una riforma dei meccanismi che oggi ne compongono il prezzo finale.
Tutti i numeri del trimestre: balzo dell’export e ordini stabili
Analizzando i dati nel dettaglio, emergono tre trend principali.
- Produzione in crescita: il saldo tra ottimisti e pessimisti sale al +22,92%, segnando un netto passo avanti rispetto al +15,91% registrato nel secondo trimestre.
- Nuovi ordinativi: il saldo previsionale si attesta a un promettente +19,15%, più che raddoppiando il +9,09% del periodo precedente.
- Boom delle esportazioni: l’export mostra il cambio di passo più evidente. Se nello scorso trimestre il saldo era fermo a quota zero, oggi vola a +18,75%. Il 60% delle aziende dichiara un andamento costante, mentre ben il 30% segnala un aumento delle vendite all’estero.
La visibilità dei portafogli ordini
Cambia anche la programmazione a breve e medio termine delle aziende associate. Diminuiscono drasticamente le imprese che hanno lavoro garantito per meno di un mese (scendendo dal 34,29% al 18,42%). La maggioranza assoluta delle imprese (52,63%) dichiara di avere ordinativi sufficienti per coprire un periodo compreso tra 1 e 3 mesi, mentre si contrae leggermente la visibilità a lungo termine (oltre i tre mesi), che si attesta al 28,95%.




