Trapela una nota polemica dall’Assessore regionale alla Cultura, Jean-Pierre Guichardaz, che ha risposto alla missiva dell’Archeoastrologo Guido Cossard in relazione alla ricorrenza del 2050esimo “compleanno” di Aosta. Le puntualizzazioni dell’esperto, che sottolineavano come la ricorrenza andrebbe posticipata nel 2026, infatti, hanno spinto l’Assessore a dichiarare che le celebrazioni previste nel 2025 sono confermate.
L’occasione è di quelle importanti, ovvero il report annuale delle attività del Consiglio Valle. In questa sede l’Assessore Guichardaz ha dichiarato: “nel 2025 Aosta festeggerà i 2050 anni (25 a.C.), così come Napoli festeggerà i 2500 anni (475 a.C.). Si tratta di date convenzionali, come succede spesso per molte ricorrenze storiche. Anche altre città come Atene, Istanbul, Londra e soprattutto Roma calcolano la loro nascita nel solco della tradizione. L’idea di fondo è quella di celebrare la fondazione della città, riconoscerne le origini, i valori e le tradizioni che l’hanno plasmata nel corso dei secoli”.
“Ogni spunto è un’occasione gradita per confrontarsi e arricchire le conoscenze di tutti”, conclude l’Assessore anche se – un certo tono polemico – ne ha in parte tradito l’irritazione.




