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Il discorso in Parlamento del ministro Speranza, che ha l’aria di essere un “altolà” alla Valle d’Aosta

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di Redazione

Questa mattina il ministro della salute Roberto Speranza ha tenuto un discorso in Parlamento, che sembrava quasi indirizzato ai consiglieri regionali della Valle d’Aosta.

Mi sembra giusto sottolineare di fronte a tutto il Parlamento che le misure che abbiamo messo in campo come Governo per le regioni stanno funzionando, e le rivelazioni dei nostri scienziati sono fondate. La prossima rivelazione del monitoraggio dovrebbe confermare la tendenza della discesa dell’indice che a breve scenderà sotto l’1, e questo è un elemento essenziale da riportare. Adesso nella seconda ondata stiamo sperimentando una strada diversa, l’obiettivo del governo è piegare la curva senza ricorrere ad un lockdown generalizzato come hanno fatto altri Stati europei. La nostra scelta di seguire questo modello è in grado di appiattire la curva del contagio senza avere un lockdown generale, è questo non è un risultato scontato. Io credo che sia indispensabile avere gli occhi aperti, non si può non vedere i progressi che abbiamo fatto. Siamo in presenza di una forte pressione sugli ospedali, c’è bisogno di altre settimane di sacrificio, e poi di robusto mantenimento. Attenzione a non scambiare il primo raggio di sole come “scampati dal pericolo”. Lo dico con la chiarezza e la forza che deve avere un governo. Se abbassiamo la guardia la terza ondata sarà dietro l’angolo, non dobbiamo perdere la memoria, conosciamo il virus e sappiamo i danni che può fare e come può perdere il controllo. A gennaio ci saranno i vaccini, e questa è la svolta che aspettiamo. Non possiamo permetterci di fare i vaccini nel mezzo della terza ondata”, conclude il ministro Roberto Speranza.

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