Un confronto sul tema delle Autonomie speciali e sulle loro prospettive di sviluppo si è tenuto ieri, 14 novembre, a Trieste, tra il Presidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e il Vicecapogruppo della Lega in Consiglio Valle Erik Lavy.
Al centro dell’incontro l’avanzato sistema scolastico friulana e l’attenzione che la regione riconosce alla lingua minoritaria slovena, oltre alla riforma che riguarderà gli Statuti delle Regioni speciali.
“Si è trattato di un confronto molto proficuo con il Presidente Massimiliano Fedriga, che ringrazio di cuore – ha commentato Lavy a margine dell’incontro -. Il Friuli Venezia Giulia è per tanti aspetti ormai un modello da cui prendere spunto per immaginare finalmente un approccio diverso, oltre che per la questione fiscale, per la questione linguistica valdostana, la cui gestione è incancrenita ormai da anni e che oggi mostra crudelmente tutti i suoi limiti”.
“È necessario per la Valle d’Aosta – ha continuato il Vicecapogruppo – dare un nuovo slancio alle sue lingue, il Francoprovenzale, il Titsch e il Töitschu, oltre che restituire al Francese la possibilità di essere realmente imparato e utilizzato. Già più volte abbiamo proposto un sistema linguistico e scolastico diverso per la Valle d’Aosta, non basato sull’ipocrisia come quello attuale. In questo senso, siamo convinti che l’esempio del Friuli Venezia Giulia, tra gli altri, potrà permettere alla Valle d’Aosta di uscire dal mortifero pantano nel quale sta purtroppo affondando“.
Lavy ha concluso la propria visita facendo dono al Presidente Fedriga di una copia de ‘Federalismo e Autonomie’ scritto da Émile Chanoux.




