REDAZIONE@AOSTANEWS24.IT

Il 13,3% dei ragazzi valdostani abbandona gli studi. J.P. Guichardaz: “dispersione è fenomeno complesso”

di Redazione

di Redazione

La dispersione scolastica in Valle d’Aosta è stata nuovamente al centro di un’interpellanza del gruppo Misto illustrata nella seduta consiliare di ieri, 22 novembre.

Il Consigliere Claudio Restano ha richiamato “i tanti articoli stampa apparsi recentemente che evidenziano il doppio dei bocciati in Valle d’Aosta rispetto alla media nazionale e una dispersione scolastica del 13,3% su cui crediamo abbia inciso anche il numero delle bocciature. Interpelliamo il Governo per sapere cosa abbia fatto negli anni passati e cosa stia facendo per limitare la dispersione scolastica; come si spiega un numero dei bocciati così alto e cosa intenda fare per porvi rimedio”. 

L’Assessore all’Istruzione, Jean-Pierre Guichardaz, ha evidenziato che “la dispersione è un fenomeno complesso causato da diversi fattori di tipo soggettivo interni al mondo scolastico ma anche legati al mercato del lavoro e ai cambiamenti delle strutture sociali culturali e all’andamento demografico. Per contrastare questo fenomeno bisogna quindi lavorare su più fronti (orientamento, consapevolezza degli studenti, responsabilità dei genitori, decisioni sulle strategie didattiche dei consigli di classe, iniziative proposte dall’Amministrazione regionale), tenendo conto del contesto culturale di riferimento”. 

Nel 2022 è stato ultimato il progetto quadriennale ‘Primo’ finanziato con fondi Ue, che ha coinvolto sette istituzioni scolastiche ed ha realizzato un sistema di azione per la prevenzione dell’abbandono degli studi.

L’iniziativa – ha spiegato l’Assessore – ha coinvolto 500 studenti con le loro famiglie e ha formato 150 tra insegnanti e professionisti producendo linee guida, kit didattici e buone pratiche che consentiranno ai docenti, già nel breve periodo, di trasferire questi risultati nel loro contesto, promuovendo il miglioramento delle politiche e la loro sostenibilità nel tempo sul medio e lungo termine”. 

Stiamo anche lavorando alla formazione dei docenti in un’ottica di prevenzione e contrasto alla dispersione – ha proseguito poi Guichardaz -. Sono stati previsti specifici laboratori per la personalizzazione dei percorsi formativi, la promozione del benessere e la motivazione degli studenti attraverso l’utilizzo di nuovi orientamenti metodologici. Ci sono poi una serie di azioni, messe in atto prevalentemente dalle scuole secondarie, legate ai finanziamenti del Pnrr per la realizzazione di un sistema educativo innovativo inclusivo che, oltre a garantire il diritto allo studio, mirano a potenziare le competenze linguistiche digitali, le soft skill indispensabili per cogliere le sfide del futuro, superando ogni tipo di disparità e contrastando la dispersione scolastica”. 

Sul numero doppio di alunni bocciati rispetto alla media nazionale, l’Assessore ha evidenziato che “i risultati degli scrutini e quelli delle prove Invalsi appaiono almeno in parte contrastanti al dato riportato, visto che nelle rilevazioni nazionali gli studenti valdostani ottengono risultati ben al di sopra di quelle nazionali e superiori, in linea, con il Nord Ovest. Il fatto che vi siano tassi di abbandono scolastico così elevati, soprattutto nel biennio, delle superiori può essere attribuito sia a scelte fatte in modo poco consapevole, spesso non rispondenti alle attitudini e alle competenze dei ragazzi, sia a un sistema di valutazione che si concentra sulla valutazione sommativa, dedicando probabilmente poco spazio alla valutazione diagnostica formativa”. 

Nella nostra regione è presente la rete dell’orientamento che comprende quasi tutte le scuole secondarie di primo e di secondo grado che ha come obiettivo principale quello di favorire le attività di organizzazione di stand, di ‘porte aperte’, di workshop di orientamento per gli studenti – ha concluso Guichardaz -. Oltre a iniziative di tipo informativo rivolte a studenti e famiglie si cerca di potenziare anche quelle formative e laboratoriali in modo da garantire una transizione più possibile consapevole dal primo al secondo grado di istruzione: tutte queste iniziative sono programmate in una logica di sistema che trova riconoscimento nel protocollo siglato con il Dipartimento politiche del lavoro della formazione in collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta in modo da favorire una sinergia efficace di intervento”. 

Il Consigliere Restano ha replicato: “sicuramente, i fattori che incidono sulla dispersione scolastica sono numerosi, ma vorrei sapere se le scuole paritarie hanno lo stesso numero di bocciati e lamentano lo stesso tasso di dispersione di a quelle pubbliche. Mi riservo di leggere la risposta dell’Assessore e di approfondire la questione”.