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Giovane ciclista morto durante il Giro della Valle d’Aosta: cordoglio unanime da istituzioni e mondo dello sport

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di Redazione

E’ cordoglio unanime dalle istituzioni e il mondo dello sport per la prematura morte di Samuele Privitera, ciclista 19enne di origine ligure deceduto ieri in seguito alla violenta caduta dalla bici durante la prima tappa del 61° Giro della Valle d’Aosta.

Oltre ad aver annullato la tappa odierna, la direzione di gara ha fatto sapere che – su proposta dei direttori sportivi – i primi 40 km della tappa di venerdì 18 luglio (Pré Saint Didier/Colle del Gran San Bernardo) saranno neutralizzati con annullamento del primo GPM del Col d’Introd (km 18.4) e del primo sprint a Gressan (km 31.2). Durante la nuova tappa, inoltre, sarà garantita la presenza di 4 ambulanze al seguito della corsa, la presenza di 3 medici di cui 2 rianimatori.

Ma anche un primo gesto di grande solidarietà, che certo non potrà riparare la perdita ma che testimonia la vicinanza del comitato organizzatore: tutti i premi della corsa verranno infatti devoluti alla famiglia di Samuele.

Cordoglio unanime

Un ultimo ricordo per Samuele arriva anche dal Tour de France, che ha reso omaggio al giovane e sfortunato ciclista prima dell’avvio della dodicesima tappa (Auch/Hautacam) con un lungo e commosso applauso.

Cordoglio anche dalle istitutuzioni. Il Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha ricordato il concittadino con pensiero per i famigliari della vittima: “con profonda commozione e sgomento, a nome dell’intera Giunta regionale esprimo il mio più sentito cordoglio per la scomparsa di Samuele Privitera, giovane ciclista ligure vittima di un drammatico incidente durante una gara in Valle d’Aosta. In questo momento di grande dolore ci stringiamo con affetto alla sua famiglia, agli amici, ai compagni di squadra e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Alla memoria di Samuele va il pensiero e l’abbraccio sincero di tutta la Liguria”.

Stesso tenore per la Giunta regionale della Valle d’Aosta, rappresentata dal Presidente Renzo Testolin e dall’Assessore al Turismo Giulio Grosjacques: “la morte di un giovane corridore, che con dedizione inseguiva i propri sogni sportivi durante una competizione dedicata alle nuove generazioni del ciclismo, lascia sgomenti e segna profondamente l’intera comunità valdostana. (..) Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di Samuele e ci stringiamo con affetto alla sua famiglia, alla quale rivolgiamo le nostre più sentite condoglianze. Il nostro pensiero va anche ai suoi compagni della squadra Hagens Berman Jayco, duramente colpiti da questa tragedia, nonché a tutti i ragazzi che partecipano al Giro della Valle d’Aosta”.

Cordoglio a cui si aggiunge anche il Comune di Aosta: “di fronte a tragedie come quella di ieri – dichiarano il Sindaco Gianni Nuti e l’Assessore Alina Sapinetnon ci sono parole che possano essere dette per lenire il dolore dei familiari a cui vanno le nostre condoglianze più sentite insieme all’abbraccio ideale di tutta la città che purtroppo non ha potuto salutare l’arrivo di Samuele in quello che doveva essere un momento di festa collettiva all’insegna dei valori dello sport”.

Chiude i commenti su questa tragedia sportiva, proprio il Presidente del Comitato regionale della Federazione ciclistica italiana Mirko Voyat. “Sgomento. Sono, siamo, profondamento turbati da quanto successo ieri sulle strade del Giro della Valle d’Aosta. Non ci sono parole per commentare la tragedia che ha travolto il mondo del ciclismo.

È inconcepibile, impensabile, crudele, perdere la vita, a soli diciannove anni, in un giorno di festa, di gioia, facendo la cosa che al momento ami di più: gareggiare in sella alla tua bici, in mezzo al gruppo, con i tuoi compagni e amici, in una delle corse a tappa più belle e ambite a livello internazionale. E non possiamo trattenere le lacrime per la morte di Samuele Privitera, che inseguiva i suoi sogni, che vedeva e credeva di poter fare della bicicletta la sua vita, la sua professione.

Sogni che d’improvviso s’interrompono e ti strappano a tutti i tuoi affetti. Alla famiglia, ai suoi compagni di squadra, al suo team, a tutti coloro che gli volevano bene, agli organizzatori del Giro Valle, va il mio, e di tutto il Comitato Fci della Valle d’Aosta, il più caloroso abbraccio e il più profondo cordoglio“.

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