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Giornate FAI d’Autunno: cosa visitare in Valle d’Aosta sabato 14 e domenica 15 ottobre

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di Redazione

Sabato 14 e domenica 15 ottobre 2023 tornano, per la dodicesima edizione, le Giornate FAI d’Autunno, l’amato e atteso evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica ogni anno al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. 

Durante il fine settimana – animato e promosso dai Gruppi FAI Giovani, assieme a tutti i volontari della rete territoriale della Fondazione – saranno proposte speciali visite a contributo libero in 700 luoghi straordinari in oltre 350 città d’Italia, spesso inaccessibili o semplicemente insoliti, originali, curiosi, poco conosciuti e valorizzati. 

Tra le aperture di questa edizione, infatti, si segnalano in particolare 11 sedi universitarie, da Trieste a Potenza, e fino a 32 luoghi di istruzione, da scuole ad accademie, da centri di ricerca a laboratori per la formazione. “Questa edizione delle Giornate FAI – dichiara il presidente Marco Magnificointende ribadire il ruolo fondante che scuole e università hanno sulla qualità del futuro del nostro Paese”.

L’iniziativa si svolgerà anche in Valle d’Aosta con ‘La Courmayeur che non ti aspetti’. Ai piedi del Monte Bianco e della sua catena, Courmayeur è frequentata tutto l’anno per rigeneranti passeggiate e attività all’aria aperta. Il suo centro è suggestivo e ricco di storia, declinata tra busti e targhe di personaggi importanti, architetture antiche ed elementi non sempre noti. 

La visita durante le Giornate FAI partirà da piazza Brocherel, dove la statua del poeta Giosué Carducci, assiduo frequentatore della località – cui ha dedicato una splendida lirica nel 1899 – dà il benvenuto ai visitatori. Ma anche la famiglia reale, in particolare la regina Margherita di Savoia, qui veniva a ‘passare le acque’: Courmayeur disponeva infatti di numerose fonti termali, oggi quasi del tutto scomparse. La visita all’aperto proseguirà lungo la via centrale fino a piazza Abbé Henry con la Chiesa parrocchiale settecentesca e la Società delle Guide Alpine, la prima costituitasi in Italia nel 1850. In chiesa è ancora presente un’iscrizione in ricordo del soggiorno della coppia reale Umberto II e Maria José del Belgio, ultimi sovrani d’Italia, che la scelsero come meta del loro viaggio di nozze nel 1930. Si procederà quindi verso piazza Brenta dove sorgeva l’ex Hotel de l’Union sulla casaforte della ricca famiglia dei De Curia Maior, per poi raggiungere piazza Petigax, dove si potranno ammirare l’antica Tour Malluquin – già citata nel 1351 – e l’Hotel Royal, meta dei soggiorni estivi della prima Regina d’Italia. L’itinerario culturale si concluderà all’ex Hotel de l’Ange dove sarà possibile visitare in esclusiva per le Giornate FAI gli affreschi ottocenteschi – non accessibili al pubblico – in fase di restauro grazie ai fondi del ‘Bando Borghi del PNRR’ vinto dal Comune.

Le Giornate FAI d’Autunno sono l’evento principale della grande campagna nazionale di sensibilizzazione e raccolta fondi ‘Ottobre del FAI’, promossa dalla Fondazione a sostegno del patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese. A partire dal 2023, infatti, ottobre sarà per il FAI e i suoi iscritti ‘il mese del patrimonio’. Che è di tutti, e verso cui tutti hanno una responsabilità. Non a caso, lo slogan di Ottobre del FAI è ‘FAI la tua parte’: perché il destino dell’Italia è nelle nostre mani, e tutti possiamo esserne protagonisti. 

Durante le Giornate FAI d’Autunno tutti gli iscritti al FAI potranno beneficiare degli accessi prioritari in ogni luogo aperto, di aperture e visite straordinarie in molte città e altre opportunità e iniziative speciali. In occasione di Ottobre del FAI, a chi si iscriverà per la prima volta al FAI – sia online che presso i luoghi aperti – sarà dedicata una agevolazione di 10€ in meno su ogni tipologia di quota.

Modalità di partecipazione su: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?search=valle%20d%27aosta.

Si raccomanda di controllare sul sito i giorni e gli orari di apertura prima della visita e se è necessaria la prenotazione. Verificare sul sito anche eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse.

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