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Comuni e Territorio

EY Human Smart City Index: VdA 6° regione in classifica, Aosta invece perde qualche posizione

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L’EY Human Smart City Index 2022 classifica le città italiane in base al loro processo di trasformazione in città ‘a misura di persona’ e il loro sviluppo in termini di investimenti e iniziative del territorio da un lato e comportamenti dei cittadini dall’altro, analizzando i tre assi strategici della transizione ecologica, digitale e dell’inclusione sociale.

Nello specifico, incrociando i dati legati agli investimenti e alle iniziative delle città, che misurano quanto esse siano già pronte a ridisegnare spazi e tempi intorno alle esigenze delle persone (readiness) con i comportamenti dei cittadini (intesi nella più ampia accezione di lavoratori, consumatori, turisti, pendolari, studenti, imprenditori, etc.), si delinea un vero e proprio ranking, che classifica le città italiane in base al loro processo di trasformazione in città 'a misura di persona'.

In particolare, dal report di EY per la Valle d’Aosta, la regione si piazza al 6° posto tra le Regioni italiane. Questo grazie soprattutto alle performance di Aosta che si attesta al 39° posto in classifica, nonostante però rispetto agli anni passati la città sia peggiorata di qualche posizione scivolando dalla prima alla seconda fascia.

Per quanto riguarda gli specifici settori analizzati, Aosta appare abbastanza equilibrata tra readiness dell’amministrazione e comportamenti dei cittadini (posizionando la regione al 7° posto per entrambi nella classifica regionale).

Molto forte, invece, nell’inclusione sociale e nella transizione digitale (rispettivamente 4° e 7° posto), mentre ancora un po’ indietro nella transizione ecologica (confinando la Regione al 16° posto).

La domanda di città ‘a misura di persona’ sta emergendo in maniera molto forte e anche le aziende si trovano a dover comprendere e gestire l’impatto dei nuovi trend urbani sui loro dipendenti”, commenta Andrea D’Acunto, People Advisory Services leader di EY in Italia, tra i quali lo smart working, una nuova visione del lavoro e dei valori a esso legati, la maggiore attenzione all’ambiente, il desiderio di spostamenti più sostenibili e un miglior bilanciamento tra lavoro e vita privata.

La Human Smart City - conclude D’Acunto - è la città che (ri)progetta infrastrutture e servizi coniugando centralità della persona, innovazione tecnologica e sostenibilità e rappresenta un’opportunità sia per le aziende sia per le amministrazioni locali di attrarre lavoratori e cittadini”.