Non passa in Consiglio regionale la proposta di legge che prevedeva rimborsi per i consumi di energia elettrica alle famiglie residenti in Valle d’Aosta. Il testo, presentato da Forza Italia, ha raccolto 14 voti favorevoli (Lega Vd’A, Rassemblement Valdôtain, Forza Italia, Gruppo misto) ma non ha raggiunto l’obiettivo a causa dell’astensione della maggioranza.
La proposta puntava a riconoscere un ristoro fino a 0,20 euro per ogni kilowattora consumato, limitatamente alla quota di energia da fonti rinnovabili acquistata sul libero mercato, destinata alle abitazioni principali dei residenti in regione. L’impatto economico della misura era stato stimato in circa 40 milioni di euro su due anni.
Durante il dibattito, il Capogruppo di Forza Italia Pierluigi Marquis ha difeso la proposta definendola “una risposta concreta alla richiesta dei valdostani di poter beneficiare direttamente di una parte degli utili di CVA, attraverso un meccanismo di restituzione equa e trasparente”.
Marquis ha parlato anche di “un diritto, poiché l’acqua è un bene comune e deve produrre benefici per tutti”.
Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha motivato la scelta della maggioranza di non sostenere la proposta spiegando che “gli effetti concreti dell’intervento sarebbero stati molto limitati”. Al contrario, secondo l’esecutivo queste risorse andranno destinate “a misure più strutturali a sostegno dell’economia regionale”.
Sempre nella stessa seduta è stato respinto anche un Ordine del giorno del gruppo Rassemblement Valdôtain, che chiedeva al Governo nazionale una riforma degli oneri generali di sistema sulle bollette energetiche, con il trasferimento del loro finanziamento alla fiscalità generale. Il documento ha ottenuto solo 13 voti favorevoli e 22 astensioni, tra cui quelle dei gruppi UV, FP-PD, Pl’A, SA e Forza Italia.




