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Decreto energia: pressing per un emendamento salva CVA, ma lo scoglio rimane l’UE e il libero mercato

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di Redazione

Il dibattito sulle concessioni idroelettriche si riaccende all’interno della maggioranza di Governo a Roma. Un emendamento al decreto energia – sottoscritto da esponenti di Fd’I, Forza Italia, Lega e Noi moderati – che introduce la possibilità per le Regioni e le Province Autonome di “riassegnare direttamente al concessionario scaduto o uscente” le concessioni “per l’uso di beni acquisiti alla proprietà pubblica, delle acque e della relativa forza idraulica”.

L’emendamento và in direzione di un salvataggio di CVA, evitando una gara per la concessione dalle acque dall’esito incerto per la più grande società partecipata regionale.

L’argomento però è dibattuto, ed è stato oggetto di scontro tra lo Stato italiano e l’Unione Europea che, negli anni, ha più volte ribadito la necessità di evitare proroghe alle concessioni in nome di una più ampia apertura del libero mercato.

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