A causa dello scoppio della guerra e della crisi energetica, Coldiretti ha stimato un aumento medio di 1/3 dei costi di produzione dell’agricoltura a livello nazionale per un esborso di circa 8 miliardi su base annua rispetto al precedente anno: “Anche in Valle d’Aosta le imprese agricole si trovano a fronteggiare un rincaro generalizzato: dalle materie prime, ai mangimi, dai fertilizzanti fino all’energia per non parlare degli imballaggi, in plastica e in vetro come le confezioni di latte, le bottiglie per il vino e i succhi e i vasetti per i prodotti trasformati in generale”- afferma il Direttore di Coldiretti VdA, Elio Gasco.
Per tali motivi, sul fronte regionale, i vertici di Coldiretti VdA, Alessio Nicoletta ed Elio Gasco hanno scritto una lettera all’Assessore all’Agricoltura e Risorse naturali, Davide Sapinet, ribadendo l’importanza di individuare determinate strategie e sostegni che possano aiutare le imprese a superare l’attuale impasse. Secondo il parere del Presidente di Coldiretti Vda, Alessio Nicoletta: “Le misure di aiuto straordinarie varate in questi ultimi due anni hanno dimostrato la loro efficacia ed hanno consentito alle aziende agricole valdostane di arginare la crisi economica generata dalla pandemia. Considerato che l’iter di approvazione del nuovo PSR non consentirà alle aziende di effettuare domande di contributo almeno per i prossimi due anni, riteniamo importante la riapertura della misura sugli investimenti consentendo così agli agricoltori valdostani di continuare il loro percorso di innovazione e sviluppo” – ha concluso.




