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Crisi di maggioranza vista dal PD: No a governo con la Lega, ma nessuno strappo su Aosta. Intervista a Luca Tonino

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di Martina Branco

La crisi in maggioranza, le possibili ripercussioni a livello comunale, l’azione di rilancio del PD VdA e le sfide regionali future viste dalle ottiche del Partito Democratico Valle d’Aosta. Attraverso un’intervista, Luca Tonino – attuale presidente del Consiglio comunale di Aosta e Segretario regionale Dem – dipana con AostaNews24 diversi temi che attualmente animano il dibattito locale.

AN24: Che ruolo sta avendo il PD VdA nella fase di risoluzione dell’attuale crisi di maggioranza e quale sarà il ruolo che il PD VdA occuperà una volta che la crisi si sarà risolta?

Tonino: “Il PD VdA fa parte convintamente della maggioranza dalle elezioni dell’autunno 2020. Da sempre il tratto distintivo della nostra forza politica è la serietà e la coerenza con le scelte fatte. In questi quasi 2 anni di governo abbiamo lavorato per l’attuazione di un programma di maggioranza, con le enormi difficoltà legate prima alla crisi pandemica e oggi alla guerra.

Il ruolo del PD, a prescindere dalla crisi, è ruolo attivo, propositivo e di grande responsabilità. Lo è localmente dove chiediamo che questa esperienza di governo prosegua e lo è a livello nazionale dove chiediamo che si arrivi a fine legislatura vista l’importante mole di lavoro da fare da qui all’anno prossimo. Le priorità sono quelle dell’attuazione del PNRR che nella nostra regione deve avere ricadute positive e l’attenzione alle fasce più deboli.

Inoltre, dopo due anni durissimi è indispensabile immaginare un sostegno alle imprese e ai lavoratori evitando contrapposizioni ideologiche che non giovano a nessuno”.

AN24: Secondo Lei, un eventuale cambio di geometrie a livello di maggioranza regionale avrebbe delle conseguenze sull’alleanza al Comune di Aosta?

Tonino: “Lo escludo. Il Sindaco Nuti e la vice Sindaca Borre, così come tutta la maggioranza di Aosta, sono stati eletti con un sistema elettorale diverso e con un programma di coalizione concordato prima delle elezioni.

Il lavoro che si sta facendo è un lavoro proficuo ed efficace così come il clima che si vive in maggioranza. Non servono quindi sfilacciamenti ma maggiore impegno per dare corpo a quel programma e immaginare una città sempre più bella, accogliente e vivibile. Si stanno facendo scelte coraggiose di cui a breve vedremo i risultati. Dobbiamo continuare così ancora per i prossimi 3 anni”.

AN24: Come ha giudicato l’ultimatum di Evolvendo?

Tonino: “Le frizioni di una maggioranza sono sempre un momento delicato. Culturalmente e personalmente non sono mai per gli ultimatum. Come dicevo prima, credo in questa maggioranza ed è per questo che è necessario immaginare il rilancio dell’azione di governo. Lo dobbiamo fare perché i problemi sul tavolo sono molti ed è indispensabile agire in fretta e bene”.

AN24: Al suo rientro dal primo Direttivo Nazionale del Pd in presenza a Roma si è detto soddisfatto “dell’importante azione di rilancio che il PD VdA sta mettendo in campo nella nostra Regione”. A quale azione fa riferimento?

Tonino: “Come noto il PD VdA ha passato momenti non semplici. Dal congresso dello scorso dicembre si è ritrovata un’unità interna indispensabile. È stata nominata una nuova segreteria con deleghe specifiche, il rapporto con gli eletti è un rapporto quotidiano ed efficace, è riparto il tesseramento che sta dando risultati positivi. Da qui a breve eleggeremo i nuovi segretari dei circoli distribuiti su tutto il territorio valdostano. Stiamo dunque, tutti assieme, impegnandoci perché il partito sia più forte e maggiormente rappresentativo dei sentimenti di una parte della nostra regione che culturalmente la pensa come noi”.

AN24: Quali saranno, dal suo punto di vista, le sfide che da qui in avanti interesseranno la nostra regione e quali saranno le eventuali proposte che il Pd VdA avanzerà per poterle affrontare e superare?

Tonino: “La pandemia e la guerra lasceranno, inevitabilmente, strascichi ed incertezze ancora oggi di difficile previsione. Ora dobbiamo dare risposte a quelle sfide che questi due eventi ci hanno brutalmente messo di fronte. È necessario immaginare di potenziare il sistema della sanità e del welfare perché dare risposte ai più fragili e alle persone in difficoltà è da sempre la nostra priorità.

Il PD VdA continuerà a sostenere il lavoro iniziato dall’Assessore Jean-Pierre Guichardaz per sostenere e rilanciare il turismo, lo sport e la cultura. Dal punto di vista dei rincari energetici è bene sostenere le famiglie ma concentrarsi anche molto sul ceto produttivo sostenendo le imprese e gli artigiani. Se non sosteniamo l’economia reale qualsiasi ragionamento non sta in piedi.

Non ultima un’attenzione al settore ambientale e quello agricolo, anche in vista della grave siccità di questo 2022. Da questo punto di vista è indispensabile l’aiuto e la partecipazione di tutti, dal sindacato alle associazioni di categoria.

Per questo stiamo pensando di organizzare per l’autunno un appuntamento programmatico che si ponga l’obbiettivo di immaginare la Valle d’Aosta tra 20 anni. Non sarà un’iniziativa interna ed autoreferenziale ma inviteremo proprio tutti a ragionare sulle prospettive. È giunto da questo punto di vista il momento di evitare campanilismi, ma di immaginare collaborazioni perché la politica o dà risposte o fa venire meno al suo ruolo.

L’antipolitica ha fatto disastri in questi anni, ma per ridare credibilità alla politica non basta condannare quegli anni ma serve impegno, risolutezza e risposte efficaci. Lo dobbiamo fare in un fronte ampio che possa mettere assieme tutti i soggetti che riconoscono nel riformismo il tratto essenziale dell’agire politico”.

Martina Branco

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