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Economia e Lavoro

Coronavirus - Gérard "La stagione invernale in corso potrebbe irrimediabilmente essere compromessa e, in parte, anche la prossima stagione estiva"

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"Nonostante le indicazioni e i dati ufficiali in nostro possesso sulla diffusione del coronavirus mettano in evidenza che il problema nella nostra Regione, ad oggi, sia più la psicosi che si sta producendo che i reali pericoli dal punto di vista sanitario, la situazione rischia invece di precipitare dal punto di vista economico. Proprio in queste ore, infatti, stiamo ricevendo in associazione moltissime segnalazioni da parte dei nostri associati di richieste di cancellazioni o richieste di informazioni dall’estero sull’effettiva diffusione del contagio in Valle d’Aosta" lo dice il Presidente dell'Adava Filippo Gérard in merito all'emergenza Coronavirus.

 "È indubbio che se nel breve termine la situazione di emergenza e l’allarmismo non dovessero rientrare, la stagione invernale in corso potrebbe irrimediabilmente essere compromessa e, in parte, anche la prossima stagione estiva, importantissima per tante località valdostane e per alcune realtà a noi associate come i rifugi e i campeggi - continua Gérard - a tale riguardo andranno nel caso fatte delle valutazioni su eventuali misure economiche straordinarie anticrisi dedicate alle imprese turistiche che hanno esposizioni finanziarie importanti e costi di gestione in continuo aumento. Segnaliamo che come associazione stiamo mantenendo un contatto continuo e diretto con le strutture ricettive nostre associate al fine di trasmettere le informazioni corrette sulla gestione della situazione, invitarle a gestire nel modo migliore le richieste di informazioni e rassicurazioni dei tanti ospiti presenti in questi giorni nelle nostre località ed assisterle nella gestione delle richieste di cancellazione che purtroppo stanno arrivando numerose".

E conclude "Non è la prima volta che come valdostani, ancor prima che come imprenditori, abbiamo dovuto in passato affrontare prove ancora più dure di questa: il mio pensiero va ad esempio all’alluvione del 2000 o ad altre calamità naturali, ma anche in questo caso, uniti, sapremo affrontare questa nuova sfida con fiducia nel nostro sistema sanitario e di protezione civile che stanno fronteggiando con serietà e competenza questa emergenza".