Le politiche per contrastare la desertificazione commerciale sono state al centro di un’interpellanza del gruppo Fratelli d’Italia discussa nella seduta del Consiglio Valle del 15 gennaio.
Il Vicecapogruppo Massimiliano Tuccari ha richiamato i dati di Confcommercio, che indicano come la Valle d’Aosta sia tra le regioni con il più alto tasso di desertificazione commerciale (28,2%). Un fenomeno che, secondo Tuccari, incide sulla vivibilità dei territori e sulla coesione sociale, mentre finora si sarebbe discusso “solo degli effetti e non delle cause”.
Criticando l’efficacia dei contributi a fondo perduto nel medio-lungo periodo il Vicecapogruppo ha chiesto “strategie strutturali e non assistenzialistiche”, basate su semplificazione burocratica, fiscalità di vantaggio e riutilizzo dei locali sfitti, sollecitando l’istituzione di una cabina di regia regionale e la definizione di strumenti normativi concreti entro il 2026.
“Serve uno studio locale approfondito sul fenomeno, visto che per geografia, dimensioni e aspetti territoriali ci distinguiamo dalle altre Regioni italiane”, ha sottolineato il Consigliere di Fratelli d’Italia aggiungendo come “le parole non manchino, ma manchino i tempi di attuazione”.
Tuccari ha quindi citato il caso di Saint-Vincent, ricordando come “con la chiusura del plesso scolastico e il trasferimento a Verrès abbiamo avuto un migliaio di ragazzi che si sono spostati, svuotando di fatto Saint-Vincent”.
La desertificazione ha tante teste e va affrontata in maniera radicale, ha concluso il Vicecapogruppo chiedendo al Governo regionale di intervenire sulle cause del fenomeno e non con misure tampone.




