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Salute e Ambiente

Consultorio di Variney - Risoluzione all'unanimità sul mantenimento dei servizi

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Il Consiglio Valle ieri, nel prendere atto della petizione sul consultorio di Variney a Gignod, ha approvato all'unanimità una risoluzione che impegna il Governo regionale ad attivarsi per tutti quei servizi sanitari essenziali ora presenti presso il consultorio di Variney e a implementarli sulla base della positiva conclusione dei concorsi programmati dall'Azienda USL oltre che a proseguire, in sintonia con il prossimo atto aziendale, una riorganizzazione della sanità sul territorio da presentare al più presto nella Commissione competente.

"Non è mai stata intenzione di questa maggioranza smantellare i servizi di Variney - ha detto l'Assessore alla Sanità Mauro Baccega - ci siamo mossi affinché almeno in questo periodo dell'anno i servizi possano essere rimessi in piedi. L'allarme parte dalla carenza di medici, che vede una Valle d'Aosta soccombente nella distribuzione di personale: nel 2014 erano 359, ora siamo a 311 con una prospettiva legata a vari fattori ancora più allarmante, fino a meno 151 medici. È stata un'estate calda per la sanità valdostana e abbiamo dovuto riorganizzare il servizio di emergenza e di psichiatria sul territorio. In questi mesi qualche assunzione è stata fatta, ma sono andati anche deserti alcuni concorsi. Per quanto riguarda Variney, noi cercheremo di mantenere i servizi in essere, al massimo livello, ma abbiamo bisogno di due cose: rivedere l'atto aziendale per una nuova organizzazione della sanità e approvare la legge sull'attrattività per i medici. La risoluzione che abbiamo presentato va proprio in questa direzione. Questo è il risultato di un approfondimento tra le forze di opposizione e la maggioranza, che qui ringrazio per il loro apporto"

La petizione, presentata il 24 settembre scorso e sottoscritta da 1.123 cittadini per chiedere il mantenimento nel tempo dei servizi sanitari erogati dall'Azienda USL della Valle d'Aosta al consultorio di Variney, era stata assegnata per gli approfondimenti del caso alla quinta Commissione consiliare "Servizi sociali", il cui Presidente, Luca Bianchi (UV), ha illustrato all'Aula le risultanze del lavoro svolto "La Commissione ha audito una delegazione di firmatari il 30 ottobre scorso, condividendo le preoccupazioni espresse oltre che la necessità di dare continuità all'assistenza territoriale. La Commissione ha inoltre evidenziato che una prima risposta da parte dell'Azienda USL è stata comunque data alla comunità della Coumba Freide con la presenza quindicinale di un medico sanitario per i mesi di novembre e di dicembre che, con la compresenza dell'assistente sanitaria, consentirà di aggiungere il servizio di vaccinazione e quello della medicina legale".

Importante mantenere i servizi sul territorio "La Commissione - ha detto ancora Bianchi - ha altresì rimarcato l'importanza di mantenere i servizi sul territorio, evidenziando però che oggi alcuni servizi sono venuti a mancare perché c'è una carenza di medici, che non è solo un problema della Valle d'Aosta ma dell'Italia intera. Una prima risposta a questo sarà data dal disegno di legge presentato dalla Giunta per aumentare l'attrattività del servizio sanitario regionale.» Ha quindi annunciato che «come maggioranza intendiamo presentare una proposta di risoluzione che va nella direzione auspicata dalla petizione, con la volontà di condividere il testo con tutti i gruppi consiliari al fine di poterla approvare all'unanimità. Per noi mantenere i servizi essenziali sul territorio significa mantenere la popolazione in montagna, che crediamo sia fondamentale".

a.b.