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Concessioni derivazioni d’acqua col PNRR, PD Vda: “scelta sbagliata del governo, no alle gare sì alle proroghe”

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di Redazione

Una dura presa di posizione assume PD VdA nei confronti delle decisioni del Governo in merito alla riforma sul tema delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua tramite il PNRR: trattasi di “una scelta sbagliata, in primis perché nessun altro Paese europeo va in questa direzione, ma soprattutto perché il contesto generale è stato stravolto dalla guerra in Ucraina“- si legge sulla nota pubblica e continua -“nella corsa agli approvvigionarsi e nell’affrancarsi dalla dipendenza del gas della Russia l’energia prodotta dall’acqua diventa una risorsa strategica, soprattutto per la Valle d’Aosta“.

PD evidenzia il fatto che le scelte prese dal governo sono state prese in un periodo in cui le tensioni in Ucraina non erano ancora esplose. Di conseguenza “sarebbe quindi oggi troppo rischioso proseguire su questa strada quando il contesto è radicalmente mutato e occorre un approfondito dibattito sulle strategie energetiche nazionali di cui l’idroelettrico giocherà un ruolo centrale“- afferma il partito politico. Per dunque, sempre secondo quanto scritto sulla nota, “prorogare fino a venti anni le concessioni attuali, ridefinirne le condizioni, impegnare i gestori a fare investimenti e ad investire nella salvaguardia dei territori locali“, concludendo con “niente gare dunque“.

L’opinione di PD VdA è chiara definendo che non si tratta di una proposta protezionistica, bensì il ragionamento è basato su un mercato europeo equo, sostenendo che  “immaginare oggi per il nostro Paese, e per la nostra Regione, di consegnare ai grandi “player” internazionali un “asset” strategico come quello dell’energia è pericoloso e del tutto privo di lungimiranza. E tempo di immaginare un mercato sì libero, ma non vittima del liberismo più sfrenato“- si legge tra le righe del documento.

In conclusione, il segretario Regionale di PD VdA, Luca Tonino, si è posto un quesito: “Come PD della Valle d’Aosta sosterremo senza esitazioni questa proposta. Una proposta di buon senso che apre nuove prospettive per il gruppo CVA. In questo momento serve serenità e qualche garanzia per il futuro. Chiediamo a tutte le forze politiche autonomiste e ai rappresentanti locali delle forze politiche nazionali di accompagnarci su questa proposta. La responsabilità e il bene della Valle d’Aosta, tante volte declamati ed enunciati soprattutto in questo periodo, devono diventare realtà: gli autonomisti e il centro destra sono disponibili a ragionare in questo senso?

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