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Economia e Lavoro

Coldiretti contro il cibo sintetico: varie le personalità valdostane che hanno già sottoscritto la raccolta firme

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Coldiretti spinge affinché le istituzioni nazionali approvino una legge che vieti la produzione, l'uso e la commercializzazione del cibo sintetico in Italia.

Anche in Valle d'Aosta è iniziata la raccolta firme che conta già l'adesione di diverse personalità pubbliche in occasione dell'inaugurazione del nuovo mercato coperto di 'Campagna Amica' ad Aosta.

Fra queste si possono citare il Vescovo di Aosta, Mons. Mons. Franco Lovignana, e il Sindaco e gli Assessori del capoluogo, Gianni Nuti, Alina Sapinet e Loris Sartore.

Hanno detto sì al cibo naturale anche due rappresentanti d’eccellenza del mondo sportivo valdostano, Hervé Barmasse, guida alpina e alpinista di rilievo internazionale e Eleonora Marchiando, campionessa italiana nell’atletica leggera.

 “Il cibo sintetico, creato in laboratorio è pericoloso per la salute umana, dannoso per l’ambiente e molto inquinante – spiegano Alessio Nicoletta ed Elio Gasco, rispettivamente Presidente e Direttore di Coldiretti Valle d’Aosta - Coldiretti invece dice sì al cibo naturale: a tutela dell’ambiente, sostegno della biodiversità e valorizzazione delle risorse naturali”.

La raccolta firme contro il cibo sintetico è tuttora in corso e si svolge in tutti gli agrimercati di Campagna Amica e presso la sede centrale e gli uffici di zona di Coldiretti Valle d’Aosta.