È stato ritrovato senza vita lo snowboarder disperso ieri – 7 gennaio – nell’area di Breuil-Cervinia. L’allarme era scattato in serata, quando è stato segnalato alla CUS il mancato rientro dell’uomo.
Le verifiche condotte da personale degli impianti, Forze dell’Ordine e Soccorso Alpino della Guardia di finanza (SAGF) hanno permesso di ricostruire il passaggio dell’uomo dagli impianti di Cretaz-La Torrette. Le condizioni meteo proibitive hanno però reso impossibile l’intervento immediato in elicottero, sia dal versante italiano che da quello svizzero.
È quindi partita un’operazione via terra con il coinvolgimento dei Vigili del fuoco, del 118, di tre tecnici SAV e tre del SAGF. I soccorritori sono stati inizialmente trasportati in quota da un gatto delle nevi messo a disposizione dalla società degli impianti, poi si sono divisi in due squadre per battere la vasta zona fuoripista.
Il corpo privo di vita dell’uomo è stato avvistato alla base di un salto di roccia, in un’area decisamente impervia. Solo in tarda serata – una volta migliorate le condizioni meteo – è stato possibile procedere al recupero della salma con elicottero.
L’intervento si è concluso poco dopo la mezzanotte, per il medico dell’equipaggio non è stato possibile fare altro che constatare il decesso.




