L’Assessorato dello Sviluppo economico, Formazione e Lavoro fa sapere che – a partire dal 30 maggio 2026 – le famiglie con a carico figli con disabilità possono presentare domanda per il voucher di conciliazione, relativo al periodo estivo.
La misura prevede il riconoscimento di un contributo, per un importo massimo di 2000 euro, per poter usufruire dei servizi offerti dai centri estivi o analoghi che garantiscano l’assistenza di persone con disabilità da parte di personale qualificato. Il periodo oggetto di fruizione dei servizi deve essere compreso tra l’11 giugno e il 9 settembre 2026.
Le domande devono essere presentate entro il termine del 30 settembre 2026.
Le condizioni per fare richiesta
Il voucher può essere richiesto dai nuclei familiari, residenti sul territorio regionale, nei quali almeno un genitore sia occupato con contratto di lavoro subordinato, svolga attività autonoma oppure sia inserito in un percorso di politica attiva concordato con il Centro per l’Impiego.
I beneficiari della misura, al momento della presentazione della domanda, possono richiedere un acconto del 70% sulla base del preventivo di spesa del servizio, oppure richiedere l’importo della spesa sostenuta a rimborso a conclusione della fruizione del servizio.
Tutte le informazioni e le modalità di presentazione della domanda sono reperibili al seguente indirizzo: clicca qui!. Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli uffici regionali al 0165-274541 o 0165-274535.
Il commento dell’Assessore Bertschy
“Con l’avvio della sesta edizione di questa misura di conciliazione estiva, confermiamo il nostro impegno a sostegno di lavoratrici e lavoratori con figli con disabilità. Uno strumento ormai consolidato e rispondente ai bisogni dei beneficiari con ricadute positive sull’intera comunità“, afferma l’Assessore regionale Luigi Bertschy. Per poi conludere: “parallelamente, sta proseguendo il lavoro per introdurre già da questa estate, in via sperimentale, il voucher di conciliazione universale, con l’obiettivo di ampliare le opportunità di sostegno e favorire una conciliazione più equa e accessibile per tutte le famiglie valdostane“.




