Fratelli d’Italia Vd’A porta in Consiglio comunale la proposta di chiedere l’adesione del Comune di Aosta all’operazione nazionale ‘Strade Sicure’. Un dispositivo che prevede l’impiego dei militari a supporto delle Forze dell’Ordine per attività di vigilanza e controllo del territorio. La mozione depositata dal Capogruppo comunale del partito, Giuseppe Manuel Cipollone, sarà ora sottoposta all’esame del Consiglio comunale del 22 e 23 luglio.
La proposta riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza urbana: Fd’I sostiene che gli strumenti oggi in campo debbano essere rafforzati, chiede quindi che anche Aosta valuti il ricorso al dispositivo ‘Strade Sicure’ già operativo in numerosi capoluoghi italiani.
Nella mozione richiama l’operazione istituita per legge nel 2008, ricordando come il dispositivo sia attivo anche a Bolzano. Per il partito, la presenza dei militari contribuirebbe a contrastare la microcriminalità, a presidiare le aree considerate più sensibili e ad alleggerire il carico operativo delle Forze dell’Ordine, con effetti anche sulla percezione della sicurezza da parte dei cittadini.
“Negli ultimi anni la violenza in strada sta segnando un crescendo preoccupante, testimoniato dalle pagine della cronaca locale. In Consiglio si parla regolarmente di sicurezza, ma è necessario uscire dalla sola dimensione della discussione per mettere a terra azioni concrete. Le sole telecamere non bastano più, serve un salto di qualità nel controllo del territorio quale sarebbe l’adesione al protocollo “Strade Sicure”, propone il Capogruppo di Fratelli d’Italia Cipollone.
Il quale, in conclusione, chiosa: “se in Consiglio prevarrà il pragmatismo, potremo dare insieme un segnale di unità per la città”.


Sulla stessa linea il Coordinatore cittadino Fd’I, Lorenzo Aiello, secondo il quale “la situazione sta lentamente ma inesorabilmente peggiorando sul piano della sicurezza, specie nelle ore notturne del fine settimana”. Pur riconoscendo il fenomeno come “complesso e sfaccettato”, Aiello ritiene che il ricorso a questa iniziativa rappresenti “uno strumento di prevenzione efficace che possa aiutare a invertire la tendenza”.
“Non ci interessa intestarci risultati – conclude il Coordinatore di Aosta -, ma vogliamo che si discuta con serietà di una proposta che va incontro a un disagio reale e crescente in città”.
Ph. Credit: Esercito Italiano




