La normativa nazionale – e di conseguenza regionale – si sta uniformando alle nuove tecnologie. Così lo scorso luglio il Consiglio regionale della Valle d’Aosta ha approvato il dl 152/2024 recante le “Disposizioni in materia di stazioni radioelettriche e di postazioni di radio-telecomunicazioni”, aprendo la strada a nuove installazioni antennistiche di ultima generazione.
L’innalmento del limite di elettrosmog, da 6 V/m al limite di 15 V/m, è stato previsto dall’ultimo ddl Concorrenza approvato in Parlamento. Il tema del rischio sanitario relativo all’accumulo di radiofrequenze e delle controverse antenne 5G sarà al centro di una conferenza organizzata dal movimento politico ‘Valle d’Aosta Futura’. L’appuntamento è per venerdì 25 ottobre, alle 20:30, presso la sala BCC all’Arco di Augusto ad Aosta. ,
Interverranno: il dott. Stefano Gandus, medico chirurgo, specializzato in pediatria e neonatologia, omeopatia e oncologia e Maurizio Martucci, giornalista che di temi digitali e tecnologie, nonché promotore e portavoce nazionale dell’Alleanza Italiana per lo stop al 5G.

All’evento sono invitati tutti i cittadini, fa sapere Vd’A Futura, oltre alle Istituzioni regionali e i Sindaci dei Comuni valdostani. Per il movimento l’obiettivo è aprire sul tema “un confronto e un dibattito volti a trovare soluzioni responsabili a tutela del territorio e della salute pubblica”.




