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Salute e Ambiente

Ampliamento Parini, è scontro a sinistra. Nuti: "non sono previsti aumenti volumi", ma insorge Area Dem: “progetto non risponde ai bisogni dei cittadini”

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"Aumentare di un piano avrebbe posto problemi non solo a livello estetico", ma l'ampliamento a est dell'ospedale regionale Umberto Parini, ad Aosta, "non avrà aumenti di volumetrie" rispetto al progetto iniziale.

Lo ha detto il sindaco di Aosta, Gianni Nuti, in seguito all’incontro avvenuto con i progettisti della nuova ala ospedaliera, che dovrà tenere conto dei ritrovamenti archeologici nella zona dell'ex piazza Caduti nei lager nazisti, con un cerchio di pietre dell'età del Ferro e il grande tumulo del ‘guerriero celtico’.

A tal proposito, è arrivato questa mattina il commento dei i coordinatori di Area Democratica-Gauche Autonomiste, Raimondo Donzel e Carmela Fontana, che hanno espresso il loro sconcerto per le parole del Sindaco nella seduta del Consiglio comunale di Aosta relativamente all’ampiamento dell’Ospedale regionale.

Le scelte della giunta regionale sull'ampliamento dell'ospedale regionale Umberto Parini, infatti, "non solo non rispondono ai bisogni e alle esigenze della popolazione, ma peggiorano ulteriormente la situazione dei presidi ospedalieri e della sanità pubblica valdostana", scrivono Donzel e Fontana in una nota.

Ridurre ulteriormente la nuova struttura - prosegue AD-GA -, dopo aver già tolto parcheggi ed interrati per sistemarci una nuova area megalitica, vuol dire non avere un ospedale nuovo ed efficiente in città, perché, così facendo, verranno ulteriormente ridotti i posti letto per acuti e bisognerà ricorrere a strutture aggiuntive per rispondere alla domanda di Salute dei valdostani, con un incremento di costi di gestione insostenibili per la Valle d’Aosta e una complicazione dell'organizzazione sanitaria”.

Inoltre, i coordinatori di AD-GA ritengono che non sia "per nulla risolta e lasciata nell'ombra la questione dell'eventuale pista di atterraggio" per gli elicotteri del soccorso "sul tetto del nuovo ospedale che potrebbe salvare vite umane, ma che è improponibile nel centro di una città”.