Slitta alla prossima legislatura l’approvazione degli indirizzi per la riorganizzazione delle discariche di inerti in Valle d’Aosta. Il tema era all’ordine del giorno del Consiglio Permanente degli Enti Locali (CPEL), chiamato ad esprimere un parere sulla proposta di deliberazione elaborata dall’assessorato regionale all’Ambiente.
Come riferito dal Presidente del CPEL, Alex Micheletto, l’Assessorato ha successivamente comunicato che sono necessari ulteriori approfondimenti tecnici e amministrativi, che saranno sottoposti alla nuova assemblea legislativa e alle commissioni competenti. Per questo motivo al CPEL è stato chiesto di non esprimere alcun parere.
La proposta di riorganizzazione individua la discarica di Pompiod come strategica per garantire la continuità del servizio. Il sito è già stato oggetto di un procedimento giudiziario per presunto smaltimento illecito di rifiuti ed era stato al centro di critiche da parte del Sindaco di Aymavilles, Loredana Petey, nonché delle associazioni ambientaliste contrarie ad una sua riapertura.
Nel documento si legge che la discarica di Pompiod, in attesa dell’adeguamento di quella di Arvier, risulta funzionale a mantenere il servizio nella zona dell’Alta e Media Valle. Senza tale sito, anche considerando l’adeguamento della discarica di Gignod-Planet, le capacità residue delle discariche si esaurirebbero in circa nove anni o in cinque in caso di conferimenti medi raddoppiati.
Un ragionamento analogo viene fatto per la discarica di Chalamy, la cui utilizzazione come sito di conferimento di inerti è considerata utile al raggiungimento delle quote previste per la riqualificazione dell’area, senza costi aggiuntivi per il riempimento dei vuoti.




