Torna per la V edizione la rassegna concertistica ‘Colori Sonori’, organizzata dall’Associazione bandistica città di Aosta con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.
Il programma prevede 5 appuntamenti spalmati da febbraio a giugno 2024 che si terranno nel consueto Salone Ducale del Municipio di Aosta a partire dalle ore 20:30.
Nelle edizioni passate si sono esibiti, oltre a validi studenti e docenti, artisti del calibro di Ivan Mancinelli, percussionista di fama internazionale, Domenico Cagnacci, timpanista dell’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, Sergio Delmastro, clarinettista di fama internazionale, Lorenzo Paini, 1° Clarinetto dell’Orchestra Arena di Verona, Gabriele Bastrentaz, 2° Trombone dell’Opera Carlo Felice di Genova, ecc.
Il primo appuntamento è previsto per sabato 17 febbraio con il trio composto dal soprano Christel Marcoz, il tenore Mykyta Ischenko e la pianista Erica Pompignan che nasce da una solida amicizia e passione per l’opera.
L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, “è di promuovere l’opera lirica e la musica vocale a un pubblico vario non tramite un classico recital di canto, ma attraverso ogni storia che viene raccontata con la musica e soprattutto vissuta scenicamente sul palco, proprio come in teatro”.
Il programma propone una selezione di arie e duetti che celebrano il sentimento più nobile: l’amore. Non si tratta di un classico recital di canto, infatti ogni storia viene raccontata non soltanto attraverso la musica, ma anche vissuta scenicamente sul palco. Il tema dell’amore viene affrontato in tutte le sue sfaccettature: l’amore idealizzato, l’amore tormentato e passionale, l’amore innocente, l’amore irrealizzabile, ma anche l’amore a lieto fine. Il repertorio spazia dalle romanze da camera di Tosti, all’operetta di Lehár fino alle opere di Donizetti, Bizet e Puccini.
L’ingresso ai concerti è libero, tuttavia è consigliata la prenotazione alla mail colorisonori@bandamusicaleaosta.it oppure su whatsapp 342-6196792.
Di seguito proponiamo la locandina che racchiude l’intero programma della rassegna:





