I gruppi di opposizione di Lega Vallée d’Aoste, Fratelli d’Italia Vd’A, La Renaissance Valdôtaine e Gruppo misto di minoranza, al Consiglio comunale di Aosta, fanno fronte comune sul tema della sicurezza urbana. E’ stato infatti annunciato il deposito di un Ordine del giorno per chiedere l’istituzione di una Commissione consiliare speciale dedicata specificamente alla sicurezza e al degrado nel capoluogo.
L’iniziativa arriva a pochi giorni dall’Ordinanza del Sindaco Raffaele Rocco, che vieta temporaneamente il consumo di alcolici in alcune aree del centro cittadino. Un provvedimento che i gruppi di minoranza giudicano necessario, ma tardivo e potenzialmente insufficiente se non accompagnato da ulteriori interventi.
“Si tratta di un intervento tardivo, temporaneo e, qualora fosse l’unico, sarebbe probabilmente inefficace”, sostengono i firmatari. Che poi aggiungo come decisione dell’Amministrazione confermerebbe in modo plastico le criticità denunciate da tempo dalle opposizioni, mentre il Sindaco – invece – avrebbe avuto la tendenza a minimizzare i fenomeni di degrado urbano.
L’Ordine del giorno richiama le diverse proposte avanzate nei mesi scorsi dai diversi gruppi consiliari – dall’adesione al protocollo ‘Strade Sicure’ al rafforzamento degli organici della Polizia locale, fino all’ampliamento della videosorveglianza e dell’illuminazione pubblica. Tra le misure ricordate anche la richiesta di regolamentazione della vendita serale di alcolici da asporto negli esercizi di vicinato, rigettata dalla maggioranza per poi virare sullo stop in assoluto del consumo di alcoli in aree pubbbliche.
La proposta – fondata sull’articolo 49 del Regolamento del Consiglio comunale – punta ad avviare l’iter per costituire una Commissione speciale con compiti di studio e indagine. L’organismo dovrebbe approfondire le criticità presenti sul territorio, ascoltare i rappresentanti delle Forze dell’Ordine ed elaborare un piano d’azione condiviso, da sottoporre successivamente al voto del Consiglio comunale.
I quattro gruppi ribadiscono infine la volontà di mantenere il confronto sulla sicurezza all’interno dell’assemblea consiliare, dichiarandosi disponibili al dialogo istituzionale purché si traduca in iniziative concrete a tutela dei residenti, delle attività commerciali e della vivibilità cittadina.




