È rimasto sepolto per circa tre ore sotto un metro e mezzo di neve, con le gambe incastrate in un torrente di acqua gelida. A salvarlo è stata una complessa operazione di soccorso scattata nel tardo pomeriggio di ieri – giovedì 12 febbraio – sopra l’abitato di Gressoney-La-Trinité.
Protagonista della vicenda è Alfonso Flostergher, 44 anni, originario di Milano e dipendente di una struttura alberghiera in Valle d’Aosta. L’uomo stava percorrendo un sentiero innevato quando è stato travolto da una valanga di grandi dimensioni.
Nonostante fosse completamente sepolto, è riuscito a chiamare il numero unico di emergenza 112. “Sto soffocando, sto soffocando”, avrebbe detto prima che la comunicazione si interrompesse bruscamente. A consentirgli la telefonata sarebbe stata una piccola bolla d’aria formatasi tra la testa e le braccia.
Grazie all’aggancio del telefono a una cella della zona, i Carabinieri sono riusciti a geolocalizzare l’area da cui era partita la chiamata. L’operatore della CUS, già a conoscenza di un distacco valanghivo a nord del paese, ha quindi immediatamente coordinato l’intervento in quella direzione.
Sul posto sono intervenuti 15 tecnici del Soccorso Alpino Valdostano, il SAGF di Cervinia e di Alagna (dal versante piemontese), il Corpo forestale della Valle d’Aosta, i Vigili del fuoco professionisti e volontari di Gressoney oltre ai pisteur secouriste del comprensorio Monterosa Ski.
Le operazioni sono state rese particolarmente difficili dalle condizioni ambientali e dalla grande estensione della slavina. Dopo che una prima unità cinofila aveva esaurito le forze, i soccorritori hanno effettuato un sondaggio sistematico dell’intero fronte della valanga, tecnica che consente di “liberare” gli odori utili ai cani da ricerca. È stato proprio un cane del SAGF a individuare il punto esatto in cui scavare.
Il 44enne è stato trovato in posizione verticale: dal bacino in giù era immerso nell’acqua gelida, con le gambe bloccate. Al momento dell’estrazione la temperatura corporea era scesa a 27 gradi. Trasportato d’urgenza all’ospedale U. Parini di Aosta, è stato ricoverato per ipotermia e sottoposto agli accertamenti diagnostici. Le sue condizioni, secondo quanto riferito, non sono preoccupanti.
Nelle stesse ore altri distacchi si sono registrati a Courmayeur, Pila, Oyace, Bionaz, Valtournenche e Valsavarenche. La Protezione civile ieri aveva segnalato un’allerta arancione per rischio valanghe nei settori nord, ovest e sud della regione.
Alla luce delle abbondanti nevicate, del vento forte in quota e delle temperature, le autorità raccomandano fortemente la massima prudenza nello sci fuoripista e nello scialpinismo, invitando a consultare il bollettino neve e valanghe e a non uscire senza l’equipaggiamento adeguato (artva, pala e sonda).




