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Elezioni, Aosta: blocco autonomista in alto mare? Forse, ma sullo sfondo spunta l’ipotesi Ermanno Bonomi

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di Redazione

Il tempo stringe e le interlocuzioni per definire perimetri e apicali delle coalizioni per le elezioni amministrative di Aosta si fanno più fitte. Negli ultimi giorni si sono registrati diversi sommovimenti tra il blocco autonomista, AVS/Rete Civica e Partito Democratico.

Al centro del contendere quest’ultimo, il PD, che – una volta messo a margine dal nuovo asse UV/Automisti di Centro – è ora dirimente per comprendere gli scenari che andranno a contrapporsi alla coalizione di Centrodestra. E su questa incertezza i Dem intendono ora giocare la propria partita.

La mattina di venerdì 18 luglio, su iniziativa di AVS/Rete Civica, ci sarebbe stato un incontro al tavolo con i vertici del neonato blocco autonomista. Nessuna fumata bianca però: Elio Riccarand sarebbe tornato dal “vis-à-vis” con poco in mano, accolto con freddezza dai centristi che continuano a spingere per una discontinuità. Almeno apparente. Il niet più rigido è ancora sulla figura di Gianni Nuti, nonostante il recente tentativo di rimetterlo in pista – a mezzo stampa – del Predidente unionista Joël Farcoz. Molto più sfumate, invece, sono le posizioni di diversi altri apicali della Giunta comunale uscente, per cui è iniziata una corsa per reinventarsi.

Chi più di tutti spinge il PD nell’orbita Centroautonomista è l’Assessore comunale uscente Clotilde Forcellati. Per lei l’opportunità sarebbe quella di inserirsi per il ruolo di Vicesindaco, riportando stabilmente al tavolo i Dem e rappresentando il primo tassello della “continuità nella discontinuità” che pare così bene rappresentare la partita fra forze politiche all’ombra della Giunta uscente.

Ovviamente però non è la casella del Vicesindaco a fare da perno alle trattative, ma quella per l’aspirante Primo cittadino. Un nome consolidato sul piatto ancora non c’è, ma sicuramente sono circolate già diverse ipotesi, tra cui spicca quella di Jean Dondeynaz. Moderato di estrazione, Segretario della CISL Vd’A, Presidente regionale del CONI, Dondeynaz avrebbe tutte le carte in regola per creare una convergenza. Molto vicino al Consigliere regionale di RV Claudio Restano, qualcuno sostiene che sia una persona gradita anche al Presidente della Regione Renzo Testolin.

Ma si sa, chi entra Papa in conclave esce puntualmente cardinale. Ed è così, nell’incertezza generale, con le segreterie che puntano i riflettori sui programmi elettorali per distogliere l’attenzione dai candidati – o presunti tali – che arriva l’ultima voce di giornata. Un nome fin’ora defilato, ma che potrebbe esser almeno circolato fra gli autonomisti di diverse sfumature: Ermanno Bonomi. Classe ’63, ex amministratore locale a St. Pierre, ex Presidente Ivat, artigiano e commerciante da tantissimi anni. Oggi è conosciuto soprattutto per il suo ruolo in Confcommercio Vd’A, dove è responsabile di Ascom e Presidente dei commercianti di Aosta.

Un identikit che, per primo, potrebbe disegnare uno scenario: anch’egli di estrazione moderata e centrista, in un colpo potrebbe riallineare i rapporti della nuova aspirante Giunta – “discontinua nella continuità” – proprio con l’associazione di categoria più forte del capoluogo, quella dei commercianti. Ed in effetti, fino ad ora, Confcommercio non è stata per nulla morbida con il Sindaco uscente Nuti.

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