In un contesto sempre più segnato da tensioni e polemiche attorno alla gestione e alla governance del gruppo CVA, il Gruppo consiliare Rassemblement Valdôtain (RV) interviene con una nota in cui esprime preoccupazione per il clima acceso che si è creato “tra lettere, audizioni, articoli di stampa e richieste di documentazione”. Una situazione che, secondo i Consiglieri, rischia di compromettere la credibilità delle istituzioni e la serenità nei rapporti tra gli attori coinvolti.
“Come già chiarito nelle sedi ufficiali – affermano i Consiglieri di RV – il nostro gruppo non ha alcuna intenzione di ritirare la documentazione richiesta dal Consiglio Valle con apposita risoluzione”, in quanto l’attività in questione dovrebbe essere svolta dalle strutture competenti. Inoltre, RV sottolinea che – nel rispetto del Regolamento consiliare – atl riguardo andrebbero utilizzati strumenti ordinari, come l’accesso agli atti ai sensi dell’articolo 116.
“Ci domandiamo se la IV Commissione consiliare intenda procedere alla redazione di una relazione o altra forma di comunicazione da sottoporre all’attenzione del Consiglio Valle, così da rendere conto in modo trasparente delle attività svolte e delle acquisizioni documentali effettuate”.
RV richiama la necessità di un rapporto corretto e conforme alla normativa tra l’azionista pubblico – la Regione Valle d’Aosta –, Finaosta e il gruppo CVA. “Serve responsabilità, trasparenza e un clima di correttezza istituzionale. Dopo il noto cambio di pelle del gruppo CVA, sarebbe stato doveroso adeguare le procedure e le modalità di gestione alla normativa di riferimento, evitando fraintendimenti o polemiche, in particolare verso soggetti terzi e il mercato”.
E ancora: “se CVA è oggi assimilabile a una società quotata, ne segua le regole. Se la Regione è azionista, eserciti con piena consapevolezza il proprio ruolo. E se Finaosta rappresenta il braccio operativo della Regione, agisca con coerenza e responsabilità. Serve chiarezza, serve rispetto dei ruoli”.
I Consiglieri di Rassemblement sottolineano quindi come la situazione sia molto “complessa e delicata”, pertanto è necessario che le contrapposizioni si plachino: “solo con chiarezza e collaborazione, nel rispetto delle regole, si può tutelare l’interesse pubblico e la credibilità del sistema Valle d’Aosta”.




