L’Assessore regionale agli Affari europei, Luciano Caveri, è intervenuto ieri – giovedì 14 novembre – in qualità di rappresentante della delegazione italiana all’incontro politico relativo alla Strategia europea per la regione alpina (EUSALP). L’incontro è stato organizzato in Slovenia nell’ambito dei lavori del 9° forum annuale della Strategia.
L’Assessore Caveri ha voluto ricordare che lo sviluppo delle Alpi deve essere assicurato nel massimo rispetto del ruolo e delle necessità delle popolazioni residenti che garantiscono il presidio territoriale, chiedendo poi che le attività della Strategia EUSALP possano servire a mettere l’accento in modo pragmatico sui temi che condizionano lo sviluppo alpino. A tal riguardo, ha sottolineato l’Assessore, si ricordino in modo particolare il cambiamento climatico, la gestione delle risorse idriche e la crisi demografica.
“E’ necessario che la Strategia EUSALP dia a breve dei frutti concreti in merito alle sfide sul futuro delle Alpi – ha ribadito Caveri. Per avere successo è importante che i rappresentanti politici dell’area abbiano un ruolo centrale nel coordinamento delle attività, anche per assicurare che le soluzioni e le strategie individuate possano essere presentate e ricevere una pronta accoglienza a livello europeo”.
L’incontro
Agenda fitta per l’Assessore regionale Caveri che – dopo l’incontro di ieri relativo ad EUSALP – oggi, a margine della riunione della Macroregione alpina svoltasi a Lubiana (SL), ha avuto un colloquio con il Presidente della Regione Auvergne-Rhône-Alpes Fabrice Pannekoucke.

In un clima di grande cordialità, fa sapere l’Assessore, sono stati diversi i temi dell’incontro, tra cui diversi spunti per iniziative comuni. Tra gli argomenti trattati, si è deciso di intraprendere un’iniziativa forte a livello europeo sui temi della politica alpina con la proposta di un vero e proprio ‘Patto europeo sulla montagna’.
Inoltre, ci sarebbe stato accordo per l’organizzazione di un futuro incontro – da tenersi in Valle d’Aosta – per discutere della Strategia EUSALP e del rilancio dell’Euroregione AlpMed. Ma ampio spazio sarebbe stato dato anche all’importante questione dei trasporti transalpini e dei trafori stradali e ferroviari, così come sono state condivise riflessioni comuni sui temi della crisi demografica e l’immigrazione.




