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Elezioni UE, Aggravi (RV): “abbiamo mandato un messaggio politico: la Valle d’Aosta esiste”

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di Redazione

La campagna elettorale di Rassemblement Valdôtain si è conclusa ieri sera, 6 giugno, con un comizio di fronte a 60 persone all’Hôtel des États in piazza Chanoux ad Aosta.

A moderare la serata una personalità nota, l’ex Consigliere comunale del capoluogo e per anni volto di Alpe, Giuliana Lamastra. Dopo i ringraziamenti del Presidente Davide Bionaz e il richiamo ad una politica a dimensione di giovani della candidata Martina Lombard, è stato il turno di Stefano Aggravi candidato di punta RV per le elezioni europee che si terranno questo weekend.

“Questo percorso elettorale è iniziato solo dopo aver capito con certezza due cose: la prima è che dai partiti epicentro della maggioranza non c’era alcun progetto per andare in direzione di un cambiamento della legge elettorale europea, la seconda è che ognuno sarebbe andato per sé”, esordisce Aggravi.

Per questo – continua il candidato – “non è vero che abbiamo voluto fare da soli, come adesso dice qualcuno. Abbiamo avuto delle importanti interlocuzioni con diverse sigle, alcune di maggioranza”. Il rimando non può che andare all’UV, che – secondo Aggravi – non ha avuto nessuna intenzione di esprimere (o supportare) un candidato autonomista in questo turno elettorale, ma anzi fin dal principio avrebbe fatto melina.

“Quando abbiamo valutato l’apparentamento, non abbiamo deciso di entrare in partito nazionale. Con RV abbiamo deciso di difendendere un principio: la Valle d’Aosta doveva avere una rappresentanza anche in queste elezioni europee”.

Aggravi racconta, ad un pubblico attento, di come tanti miti sulla candidatura di RV siano stati sfatati: “alcuni testoni sostenevano che una lista di minoranza linguistica non potesse presentare la lista alle europee senza avere un rappresentante a Roma. Ma la Corte di appello di Milano ci hanno dato ragione, abbiamo creato un principio. Abbiamo mandato un messaggio politico ben chiaro: la Valle d’Aosta esiste”.

Nel corso della serata vengono rielencati i diversi temi affrontati durante la campagna elettorale, sia locali che nazionali e internazionali. Non manca, poi, l’appello al voto, con una stoccata anche ai partiti nazionali: “quando i partiti nazionali parlano di un’Europa federale, non parlano dell’Europa federale di cui parliamo noi – ricorda Aggravi.

Aggravi non si lascia scappare l’occasione di richiamare velatamente qualche capopopolo autonomista che starebbe consigliando al proprio elettorato di votare un partito nazionale o scheda bianca, pur di non appoggiare la sua candidatura. Per Aggravi sarebbe una fake news anche il fatto che per un candidato autonomista siano necessarie 50 mila preferenze per essere eletto. “Quello è un emendamento voluto dagli altoatesini, ma noi siamo in una situazione diversa con la lista apparentata: ce la giocheremo sulla preferenze, nel nostro caso non esiste un numero minimo”, dice ricordando l’esempio dell’elezione di Luciano Caveri.

“Abbiamo fatto un grande lavoro – conclude così la serata il candidato di RV -, di cui devo ringraziare in particolare la segreteria e chi mi è stato vicino”.

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