Durante il Consiglio Valle, una delegazione composta da tecnici di radiologia medica, guidati dalla referente regionale Pierina Raso, in collaborazione con un gruppo di fisioterapisti rappresentati dal presidente della commissione d’Albo, Giuseppe Tedesco, ha chiesto la riapertura di un corso di laurea triennale in radiologia media all’Universita della Valle d’Aosta, destinato ai residenti. L’obiettivo è quello di risolvere la problematica relativa alla carenza di organico, nel quale, ad oggi, risulterebbero 15 risorse non ancora impiegate.
Secondo quanto spiegato dal vicepresidente della commissione, Claudio Restano, si tratta di “una professione molto specifica di cui ad oggi c’è un difetto di organico di 15 unità, che ha portato alla chiusura delle radiologie degli ambulatori di Morgex e Donnas oltre che al ricorso a convenzioni molto onerose extra-regionali“, e la delegazione “ha auspicato che nuove misure di attrattività del sistema sanitario regionale siano introdotte ma soprattutto che vi sia un’attenzione alla formazione di giovani valdostani nel settore della radiologia medica, anche attraverso la creazione di un corso di laurea triennale presso l’Università della Valle d’Aosta destinato ai residenti valdostani”. Inoltre, essi si sono “concentrati sulle potenzialità del servizio, che oggi non è sfruttato appieno, evidenziando l’importanza di lavorare di più sul territorio e sulla prevenzione“, ove vi è la necessità di ottenere più personale con “una maggiore attrattività che deriva non solo dal compenso economico ma anche dal riconoscimento della professione: attività di ricerca scientifica, ripristino dei percorsi di continuità ospedaliera e territoriale, istituzione di ruoli innovativi come quello del fisioterapista di famiglia e di comunità“- ha evidenziato Restano. Infine, conclude il vicepresidente, “si tratta di proposte concrete e innovative che vanno nella direzione di evitare la concorrenza dell’attività libero-professionale e di altri territori, come la Svizzera, a beneficio di un sistema di qualità basato non solo sulla cura ma soprattutto sulla prevenzione per evitare una serie di patologie, in particolare quelle collegate all’avanzamento dell’età“.




