Il Presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, rispondendo ad un’interrogazione della consigliera di Pcp, Chiara Minelli, ha specificato che la norma di attuazione dello Statuto speciale circa le concessioni di derivazione dell’acqua, prima dell’approvazione in Consiglio dei Ministri, attende ancora due prese di posizione: “La consigliera è già in possesso della risposta che ha fornito il presidente della Commissione Paritetica in merito ai quesiti posti con la deputata Tripodi. Il presidente Occhiena ha comunicato che l’istruttoria della norma sta seguendo l’iter naturale, senza particolari ritardi“- ha specificato Lavevaz, aggiungendo : “Ho sentito i commissari di parte regionale che si sono incontrati la settimana scorsa per esaminare i pareri arrivati: io credo che sia vicina la conclusione dell’iter“, ed “è evidente che il presidente della Regione non possa sollecitare un ministro o il presidente della Commissione, e non è successo neanche quando questi erano di espressione regionale, in merito alla conclusione dell’istruttoria: è una questione di rispetto istituzionale“.
La risposta della consigliera Minelli non si è fatta attendere: “non bastano le interlocuzioni verbali, qui ci vogliono delle sollecitazioni formali, degli atti, che non sono una mancanza di rispetto istituzionale e non vanno certo a ledere l’autonomia di un organismo che è indipendente e se la norma non sarà approvata entro quest’anno, dovremo aspettare le nuove elezioni politiche, il nuovo Governo, la nuova Commissione paritetica: quindi l’urgenza c’è ed è conclamata, anche perché rappresenta solo l’inizio del percorso per arrivare alla legge regionale di disciplina delle procedure e le concessioni a scopo idroelettrico“. Minelli punta il dito evidenziando che il Presidente della Regione “non risponde oggi, come non ha risposto alla lettera mia e della deputata Tripodi del 14 febbraio, che conteneva domande rivolte anche a lui e non solo al presidente della Paritetica. È pur vero che è sua abitudine non rispondere alle mie richieste, non lo ha fatto per mesi. Il tema della norma sulle concessioni dovrebbe essere particolarmente caro alle forze autonomiste, che dovrebbero impegnarsi pancia a terra, ma così non sembra“.




