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Consiglio Valle approva un disegno di legge in materia di tutela delle acque dall’inquinamento

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Il Consiglio Valle ha dato il via libera – con i 19 voti favorevoli della maggioranza e le 16 astensioni dell’opposizione – al disegno di legge composto da cinque articoli che contiene disposizioni in materia di tutela delle acque dall’inquinamento. 

Sul testo – presentato dalla giunta il 27 settembre e riformulato dalla terza commissione – è stato approvato un emendamento dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Davide Sapinet, che sposta al 31 dicembre 2024 il termine entro il quale il consorzio del Bacino imbrifero montano deve aggiornare il programma degli interventi contenuti nel piano d’ambito.

La modifica incide in particolare sugli aspetti relativi alle modalità di autorizzazione degli impianti di depurazione con potenzialità maggiore, uguale o minore a 2.000 abitanti equivalenti – spiega il relatore della legge Paolo Cretier, Federalisti progressisti-Partito democratico -. L’obiettivo di questo disegno di legge è infatti quello rendere il processo autorizzativo maggiormente legato al comprensorio e alle sue peculiarità, valutando in modo significativo gli aspetti legati alla localizzazione dell’impianto e di alcuni periodi nel corso dell’anno“. 

L’assessore regionale al Territorio Davide Sapinet spiega che “le modifiche proposte, oltre ad allineare la legge regionale al Testo unico ambientale, disciplinano alcuni aspetti per renderli più aderenti alla realtà regionale“. E aggiunge: “con la legge 7/2022 abbiamo iniziato un percorso di riorganizzazione del Servizio idrico integrato, a favore di una maggiore tutela della risorsa idrica, anche in considerazione dei recenti cambiamenti climatici. Stiamo cercando di intervenire nel modo più efficace e progressivamente, non solo sugli impianti esistenti ma anche in relazione ai numerosi interventi in programma che si espliciteranno nel tempo, man mano che il piano d’ambito del Servizio idrico integrato espliciterà i suoi effetti“.

Critiche le opposizioni. Per il consigliere della Lega VdA Luca Distortquesta legge nella sua duttilità e versatilità si presta a risultare uno strumento generico: recepisce norme di rango superiore e affida alla giunta la capacità decisionale su tutti i dettagli attuativi che sono gli elementi che faranno la differenza“. Per il consigliere Chiara Minelli, Progetto civico progressista, si tratta di “un disegno di legge che non può non essere condiviso nelle linee generali, ma con le modifiche apportate, che sono principalmente di natura tecnica, non c’è la sufficiente chiarezza per poter esprimersi positivamente, in particolare riguardo alle tempistiche delle autorizzazioni che, come altri importanti elementi, saranno demandate a successive delibere attuative della giunta“.

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