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Sport

Ciclismo - Il Tour de France potrebbe arrivare a Pila e ripartire da Aosta

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La Valle d'Aosta possibile protagonista al Tour de France. E' questo il progetto la Giunta regionale vuole perseguire, oggi infatti ha approvato la candidatura congiunta della Regione e del Valais ad ospitare il passaggio della celebre corsa a tappe, e il relativo dossier e percorso con la condivisione anche delle comunità attorno al Monte Bianco e della Haute Tarentaise.

La candidatura congiunta fa seguito a diversi incontri avuti con le autorità del Valais con l’obiettivo comune di creare un’unica proposta transfrontaliera per ospitare il Tour de France che coinvolga Savoie, Valle d’Aosta, Valais e Haute Savoie. Le proposte di tappa inserite nel dossier riguardano alcune ipotesi di percorsi di diverso chilometraggio e altimetria con partenza da Bourg-Saint-Maurice e arrivo a Pila, la successiva partenza da Aosta con arrivo nella località di Verbier e ripartenza verso Chamonix.

"Stiamo lavorando intensamente per portare il Tour de France in Valle d’Aosta con la novità di una candidatura transfrontaliera tra Savoie, Valle d’Aosta, Valais e Haute Savoie, un evento di portata mondiale che rivestirebbe per la nostra regione un rilevante palcoscenico promozionale turistico e sportivo - dichiara l’Assessore Laurent Viérin -. Abbiamo incontrato più volte la delegazione del Valais con la quale abbiamo predisposto un dossier congiunto che ha come immagine la figura di Maurice Garin, il valdostano di Arvier che fu il primo vincitore della prima edizione della Grande Boucle ed è molto conosciuto tra gli appassionati francesi di ciclismo. L’idea è quella di condividere questa proposta  anche con la Savoia e l’Alta Savoia per una tappa che potrebbe abbracciare i paesi intorno al Monte Bianco e della “Savoie historique”. In autunno andremo a Parigi per depositare ufficialmente nelle mani del direttore del Tour, Christian Prudhomme, la nostra candidatura. Il Tour rappresenta il terzo evento sportivo mondiale dopo Olimpiadi e mondiali di calcio e poterlo ospitare ci permetterebbe di ottenere una grande visibilità in un contesto di fortissimo richiamo non soltanto sportivo ma anche turistico ed economico. Nelle prossime settimane si terrà un ulteriore incontro congiunto con i rappresentanti del Valais e della Savoia per proseguire nella preparazione del dossier e per concordare le strategie efficaci che possano portare a ospitare il Tour de France sulle strade valdostane e della 'Savoie historique' ".