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Politica e Istituzioni

Voucher per gli asili nido, le precisazioni dell’Assessore Roberto Barmasse

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L’Assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali, preso atto della lettera aperta pubblicata in data 10 aprile 2021 sulla testata on line Aostasera.it dal titolo “Rette degli asili nido elevate e la Regione non proroga i voucher”, ricorda, come già riportato nella pagina del sito istituzionale dedicata (https://www.regione.vda.it/servsociali/prima_infanzia/servizi/voucher_fse/default_i.aspx) e come peraltro comunicato ai soggetti gestori dei servizi per la prima infanzia, con lo scopo che gli stessi provvedessero a informare le famiglie interessate, che il voucher in questione costituiva una misura straordinaria di conciliazione, finanziata dal 1° gennaio 2018 sino al 31 dicembre 2020, termine poi prorogato, in considerazione della sospensione del servizio a causa della pandemia nel corso del 2020,  sino al 31 maggio 2021.

Trattandosi di misura straordinaria, finanziata dal Fondo Sociale Europeo, la stessa non è ulteriormente prorogabile, anche in considerazione della disponibilità di altri finanziamenti di natura statale dedicati a tale finalità, vale a dire il “Bonus INPS Asilo Nido” (https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=54981).

In ogni caso, occorre precisare che la Regione, nell’ambito dei servizi alla prima infanzia gestiti dagli Enti locali, provvede ad erogare finanziamenti a tali enti per il funzionamento dei servizi, finanziamento che contribuisce all’abbattimento delle rette di frequenza a carico delle famiglie, calcolate sulla base dell’ISEE. La differenza tra la quota dovuta dalla famiglia e la quota mensile di frequenza stabilita con Deliberazione della Giunta regionale e pari, per l’anno 2021, a  900 euro mensili, è infatti versata dalle Regione direttamente agli enti gestori.

Inoltre, si comunica che resta invece confermato il voucher per le tate familiari, finanziati con fondi regionali.

Infine, in considerazione del fatto che il Parlamento ha approvato la legge 1° aprile 2021, n. 46, contenente la delega al Governo per riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l’assegno unico e universale, risulta necessario attendere l’emanazione del decreto attuativo della legge al fine di verificare la consistenza economica delle erogazioni che saranno previste a livello statale per andare a rivedere eventualmente il sistema di sostegno della Regione.